Mercato auto ancora in crescita, a settembre +17,4%

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Un altro incremento a doppia cifra per il mercato auto settembre 2016. Lo scorso mese si è chiuso con 153.617 unità vendute, in crescita del 17,4% rispetto allo stesso mese del 2015. I volumi immatricolati da gennaio a settembre ammontano quindi a 1.406.035, il 17,4% rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

TREND POSITIVO

“I livelli di immatricolazioni di settembre 2016 non si toccavano, per questo mese, dal 2010, quando il mercato superò le 155mila unità – commenta Aurelio Nervo, presidente di Anfia -. È il 28° incremento mensile consecutivo per il mercato italiano, nuovamente a doppia cifra, come già ad agosto, dopo il rallentamento di luglio. Un risultato che determina un buon ingresso nel quarto trimestre dell’anno”. E infatti sia Federauto che Unrae diffondono previsioni di mercato a fine 2016 migliori rispetto alle aspettative di inizio anno. Le stime attuali superano, rispettivamente, 1.800.000 e 1.850.000 unità immatricolate.

PROMOZIONI E KM ZERO

Merito, ancora una volta delle promozioni messe in campo. “Il risultato di settembre riassume l’intero ultimo trimestre in cui si sono alternate promozioni efficaci per gli acquisti delle famiglie italiane – sottolinea Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto – ma anche importanti dosi di km 0, dietro cui si nasconde la necessità di conseguire gli ‘ambiziosi’ obiettivi di quota delle Case. Obiettivi a cui sono legati anche i margini variabili dei concessionari”. Da qui la considerazione relativa alle km 0, il cui “sempre maggior peso rischia di diventare una patologia”.

AGEVOLAZIONI FISCALI

L’altro grande artefice della crescita del mercato auto settembre 2016 si chiama superammortamento. Lo ha messo a disposizione il Governo per il mondo delle Partite Iva, con risultati molto positivi. Tuttavia, l’annunciata riduzione della misura dal 140% al 120% fa già presagire pesanti ripercussioni sul comparto. “Andrebbe rivista la decisione di ridurre l’aliquota – sottolinea Massimo Nordio, presidente Unrae – sottolineando che tale stimolo di natura fiscale si era rivelato vincente nel contribuire al ringiovanimento del parco attraverso le auto aziendali e che, pertanto, dovrebbe essere di natura strutturale”. Cosa succederà si comincerà a scoprire a ottobre, quando inizierà a prendere forma la Legge di stabilità 2017. In questa occasione, Federauto ha fatto sapere di aver pronte una serie di proposte sul piano fiscale da presentare al Governo. Obiettivo: restiture al comparto automotive un po’ delle risorse che lo Stato ha drenato negli anni della crisi.

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