Secondo Aniasa, i costi di manutenzione delle vetture a noleggio hanno toccato 1,3 miliardi di euro nel 2024 (+3,2% sul 2023). Una cifra che riflette la crescita delle flotte e l’estensione dei contratti, che aumentano il fabbisogno di manutenzione. Parallelamente, i dati Dataforce mostrano che, a ottobre 2025, il mercato auto ha registrato un lieve calo complessivo (-0,55%), ma con un’impennata del noleggio a lungo termine (+16%) e del breve termine (+22,5%), portando la quota complessiva dei canali rent al 29% del mercato.
Durante il Service Day 2025, organizzato da Quintegia, Massimo Artusi (Federauto) e Alberto Viano (Aniasa) hanno analizzato l’evoluzione del comparto (qui potete leggere l’intervista completa): su 40 milioni di veicoli circolanti, 1,2 milioni sono a noleggio, un settore che serve il 78% di clienti business, 8,7% pubblici e oltre il 7% privati. Per Viano, “il noleggio ha raggiunto la maturità: è efficiente, competitivo e sempre più apprezzato anche dai privati”.
Il noleggio prenderà il posto dei privati?
Il rapporto con le reti di assistenza, tuttavia, resta delicato. Le officine convenzionate sono partner imprescindibili per garantire continuità operativa e tempi di fermo minimi, ma devono affrontare margini più ridotti e vincoli tecnici stringenti. “Serve una triangolazione efficace tra società di noleggio, utilizzatore e service — ha sottolineato Artusi — per assicurare tempestività e qualità”.
In parallelo, i dati Dataforce indicano che nel solo mese di ottobre 2025 il mercato automobilistico ha registrato un lieve calo complessivo (-0,55%), ma con una significativa crescita dei canali del noleggio: +16% per il lungo termine e +22,5% per il breve termine.
Nel cumulato annuo, il noleggio a lungo termine ha già immatricolato circa 300.000 vetture, 35.000 in più rispetto al 2024, mentre il breve termine ha toccato quota 80.000 immatricolazioni, in crescita del 9,5%. A fronte di un canale privati in pesante flessione (-12% in ottobre e -80.000 targhe nei primi dieci mesi dell’anno), il comparto flotte emerge come motore trainante di un mercato dell’auto ancora “con il freno a mano tirato”.
Per i riparatori, lavorare con le flotte significa volumi garantiti e sicurezza nei pagamenti, ma anche una compressione dei margini rispetto al cliente privato. Eppure, la collaborazione è strategica: «Il noleggio non è un nemico del concessionario, ma un alleato che tiene vivo il mercato», ha aggiunto Artusi.
Insieme, i canali del rent rappresentano oggi il 29% del mercato: una competizione che spinge all’innovazione e alla digitalizzazione dei processi di assistenza. Il futuro del service passa da collaborazione, efficienza e qualità, per rispondere alle esigenze di un cliente sempre più orientato all’uso, non al possesso.













