Acquisto usato dall’estero: occhio alle frodi!

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Le frodi sul chilometraggio rappresentano il rischio più comune per gli acquirenti di auto usate. In Italia, un’auto usata su 12 riporta un chilometraggio alterato sul cruscotto, inferiore a quello reale, e varrebbe dunque meno del prezzo richiesto. E le possibilità di incorrere in un chilometraggio falsificato aumentano con le auto usate provenienti dall’estero. Lo conferma una ricerca condotta in 14 paesi europei da carVertical.

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I paesi con il più alto rischio di frode

I dati carVertical rivelano che il 15,4% delle auto usate importate in Italia presenta frode del chilometraggio, percentuale che non supera il 5,3% nelle auto vendute localmente. Il risultato è che, l’8% delle auto circolanti sulle strade italiane risulta avere il chilometraggio falsificato.

Tra i paesi più rischiosi c’è la Lettonia, con oltre il 20% di veicoli con chilometraggio manomesso. Seguono altri paesi dell’est Europa come Romania ed Estonia. Problematici anche paesi apparentemente più affidabili come la Gran Bretagna, dove la percentuale di auto manomesse supera il 15%.

Le conseguenze di un’auto manomessa

Sono numerosi i problemi che possono presentarsi in caso di acquisto di un’auto manomessa. A rischio, in primis, la sicurezza. Ad esempio, un falso chilometraggio potrebbe ritardare la sostituzione della cinghia, con conseguente rottura e danneggiamento dei pistoni. Senza considerare che più è elevato il chilometraggio più il mezzo è soggetto a usura, guasti e imprevisti.

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