AsConAuto, l’Associazione dei Consorzi Concessionari Autoveicoli, ha presentato al CUPRA Garage Milano le novità che guideranno l’evoluzione del post-vendita automobilistico. Un appuntamento che ha riunito stampa e operatori per illustrare nuove partnership, strumenti finanziari e opportunità di formazione dedicate agli autoriparatori.
Crescita e strategia per la rete
«Abbiamo chiuso l’ultimo anno con un giro d’affari di 1,15 miliardi di euro e prevediamo di superare 1,2 miliardi nel 2025» ha dichiarato Roberto Scarabel, presidente AsConAuto.
La rete oggi conta 27 distretti, 12 consorzi, 960 concessionari e oltre 23.000 autoriparatori in 102 province italiane, con il supporto di più di 750 collaboratori e 660 mezzi per la logistica.

Scarabel ha sottolineato come l’associazione stia lavorando su logistica, semplificazione degli ordini e nuove convenzioni, senza trascurare la formazione. «AsConAuto non è solo logistica, è un brand che supporta la mobilità a 360 gradi», ha affermato, il che evidenzia anche l’attenzione crescente verso il mondo delle flotte aziendali, dove l’utilizzo di ricambi originali è garanzia di affidabilità e sicurezza.
Partnership tecnologica con partslink24
Tra gli annunci più importanti, la collaborazione con LexCom Informationssysteme GmbH: l’Area Riservata ARiA sarà connessa alla piattaforma partslink24, che permetterà agli affiliati di accedere ai ricambi originali di 52 marchi semplicemente inserendo il numero di telaio o la targa del veicolo.
La consegna dei ricambi continuerà a essere affidata alla capillare rete logistica AsConAuto. «L’82% dei ricambi originali viene consegnato in meno di 5 ore, grazie all’efficienza dei concessionari e della logistica AsConAuto», ha spiegato Scarabel.
Imke Belardi, Business Development di LexCom, ha illustrato i vantaggi della piattaforma: «Cataloghi originali di 52 brand con 18 milioni di ricambi sempre aggiornati, sistema one stop shop con credenziale unica, ricerca semplificata tramite numero di telaio o targa e un’interfaccia moderna e intuitiva». La piattaforma è già utilizzata da oltre 180.000 operatori nel mondo e da circa 700 concessionarie in Italia.
Nuovi servizi finanziari e formazione avanzata
AsConAuto ha presentato anche una collaborazione con BPER Banca, che consentirà agli autoriparatori di accedere a una soluzione di finanziamento operativo per gestire i flussi di cassa legati all’acquisto di ricambi originali. Dopo una rapida istruttoria, BPER potrà anticipare gli importi necessari, che verranno poi rimborsati secondo tempistiche personalizzate e a tassi competitivi.

Sul fronte della formazione, l’AsConAuto Academy amplia ulteriormente l’offerta: dai corsi obbligatori a quelli specialistici, fino ai percorsi su misura per sviluppare il business delle officine. Il sito dedicato è stato rinnovato per rendere la navigazione più semplice e immediata.
Le sfide del post-vendita
Secondo Luca Montagner, senior advisor AsConAuto Academy, il settore si prepara a cambiamenti significativi:
- Progressiva elettrificazione del parco circolante.
- Ulteriore invecchiamento dei veicoli, con un’età media già oggi di 13 anni.
- Aumento dei costi di manutenzione.
I clienti, ha spiegato Montagner, chiedono qualità, affidabilità, trasparenza sui prezzi, prenotazioni online, orari flessibili e servizi di pick-up & delivery. Molti autoriparatori si stanno già adeguando: il 70% offre prenotazione via WhatsApp, il 50% accetta prenotazioni via mail, il 40% contatta i clienti in anticipo e un altro 70% propone il ritiro e la riconsegna del veicolo.
Prossimo appuntamento: Service Day 2025
AsConAuto sarà protagonista il 16 e 17 ottobre a VeronaFiere per il Service Day 2025, evento dedicato al post-vendita organizzato con Quintegia. Sono in programma 25 sessioni tra keynote e tavole rotonde su mercato, transizione elettrica, innovazione tecnologica e cultura aziendale, con l’intelligenza artificiale al centro del dibattito.
«A Verona presenteremo i contenuti del nuovo Quadrante AsConAuto e il nostro Report di Sostenibilità, che conferma l’impegno verso responsabilità sociale, ambiente e buona governance», ha concluso Scarabel.













