La nuova società tra Autotorino e Intergea “Diventa” realtà

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Sembra proprio che Diventa, neo-impresa comune formata da Autotorino e da Intergea, potrà presto diventare realtà.

La società, che sarà divisa al 50% tra due dei principali dealer italiani, ha infatti ricevuto negli scorsi giorni il lasciapassare dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

AGCOM ha infatti rilasciato un provvedimento nel quale non riscontra particolari problemi di concentrazione per il mercato automotive da parte di Diventa. L’operazione tra i due gruppi, scrive l’autorità garante all’interno del documento, “ha per oggetto la costituzione (…) di una impresa comune a pieno titolo, denominata Diventa S.r.l. (…)”.

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La creazione di questa società, continua AGCOM, è “riconducibile alla volontà delle Parti di ampliare la propria area di attività anche all’importazione e distribuzione all’ingrosso, in Italia, di veicoli per il trasporto passeggeri e di veicoli commerciali leggeri, principalmente ibridi ed elettrici (“Veicoli elettrici”, e della relativa ricambistica”.

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Dalla Cina… Con l’elettrone!

E da quale Paese potranno mai arrivare i veicoli sui quali si concentrerà l’attività di importazione che Autotorino e Intergea attueranno dopo la creazione ufficiale di Diventa? Dalla Cina, ovviamente.

“Il principale obiettivo strategico della costituenda società – scrive AGCOM nel provvedimento – è quello di individuare, soprattutto nella Repubblica Popolare Cinese, case di produzione attualmente non presenti in Italia, proponendosi ad esse quale importatore esclusivo, rivendendo poi all’ingrosso tali prodotti”.

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Pur restando “indipendenti nella commercializzazione al dettaglio di autoveicoli e pezzi di ricambio”, Autotorino e Intergea puntano alla creazione di un enorme importatore di auto e VCL provenienti dalla Cina.

Una joint venture che, a causa della grandezza dei suoi creatori, ha avuto bisogno del vaglio dell’autorità garante della corretta concorrenza degli operatori sul mercato: Intergea e Autotorino sono infatti due gruppi attivi da anni nel mondo dell’automotive che fatturano rispettivamente uno e due miliardi di euro all’anno.

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Un’operazione figlia dei suoi tempi

La (quasi certa) unione di forze tra Autotorino e Intergea potrebbe diventare un’importantissimo alleato per i tanti brand cinesi intenzionati a piazzare i propri modelli di auto nel continente europeo.

Un mercato in costante crescita e davvero interessante in termini di potenziali guadagni. Nel 2022 in Unione Europea sono stati infatti spesi ben 37 miliardi di euro nell’importazione di auto ibride ed elettriche da paesi extra-UE, con un incremento del 27%, rispetto all’anno precedente (29,1 miliardi di euro).

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Numeri che sottolineano sia l’esistenza di un importante spazio di mercato nel Vecchio Continente dovuto alla sempre minore resistenza che i driver europei (e italiani) hanno verso nuovi brand provenienti dal Paese del Dragone.

Una strada, già percorsa da storici dealer come Koelliker, guidata da un poderoso “aumento delle nascite” di nuove case automobilistiche cinese e del costo generalmente inferiore che i loro modelli hanno rispetto alle vetture europee.

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