Le flotte chiedono al post-vendita rapidità, competenza e organizzazione e la rete indipendente di Asconauto dice di essere pronta a rispondere. Lo spiega Roberto Scarabel, presidente dell’associazione, partendo da due ricerche di mercato e presentate durante Service Day 2026, che si è concluso lo scorso 16 ottobre a Verona, una rivolta agli autoriparatori e una ai clienti finali.
Il quadro che ne emerge segnala tendenze nuove, soprattutto sul fronte dell’accoglienza: nelle officine indipendenti sale d’attesa e punti di ricezione hanno fatto passi avanti rispetto al passato e mettono il cliente più a suo agio. In sostanza, spiega Scarabel, queste realtà stanno mutuando gli standard che le case auto hanno indicato ai concessionari nel corso del tempo.
Come cambia il post-vendita, anche per le flotte
Il dato ha un peso particolare per chi gestisce veicoli aziendali, perché la rete che li assiste non è fatta di piccole botteghe. I 24.000 autoriparatori di Asconauto rappresentano una buona fetta dell’universo di circa 40.000 officine presenti in Italia, e sono, secondo Scarabel, quelle più attente alla sicurezza del mezzo, con un uso prevalente di ricambi originali e, osserva il presidente, un’officina più strutturata è anche in grado di investire in tecnologia, digitalizzazione e formazione.
Il tema degli investimenti vale in particolare per l’elettrico. La transizione ecologica in Italia è in ritardo rispetto agli altri Paesi europei e, in assenza di un parco circolante adeguato, le soglie d’ingresso restano elevate, perché i costi di strutture e tecnologia vanno commisurati ai volumi. Le officine della rete, tuttavia, hanno puntato sulle persone: secondo Scarabel il 66% ha svolto corsi di formazione negli ultimi due anni.
Il presidente dice di essere stato sorpreso positivamente anche sul fronte della carrozzeria, perché intervenire su una vettura elettrica cambia anche il lavoro sul “body”. Per un fleet manager che sta introducendo i primi veicoli a batteria in flotta, sapere che la rete ha già investito nelle competenze è un’informazione concreta.
Quanto contino rapidità e organizzazione lo conferma il Service Customer Study 2026 di Quintegia, presentato al Service Day 2026: secondo lo studio, il 97% degli intervistati considera importante la qualità della rete di assistenza nella scelta della marca e il 95% attribuisce valore a un referente service dedicato. Il 78% ritiene utile ricevere un contatto che ricordi la manutenzione e l’82% si dichiara propenso ad approvare online il preventivo.













