Auto elettriche, Crisci (Unrae): “Il Governo investa in infrastrutture”

Auto elettriche, l’Italia è ancora indietro. A ribadirlo è il presidente di Unrae e di Volvo Car Italia, Michele Crisci (intervenuto in occasione di Automotive Forum 2018, organizzato da Quintegia), che auspica investimenti delle istituzioni su più fronti: “Ci deve essere da parte dello Stato un cambio di passo sugli investimenti in infrastrutture per la mobilità sostenibile”.

“Occorre accelerare perché con i ritmi di oggi, a 15-20 mila nuove auto elettriche vendute l’anno, ci vorranno secoli per sostituire il parco auto italiano. Bisogna perciò partire da un deciso programma del Governo e delle amministrazioni locali in favore delle infrastrutture, che non significa solo le colonnine sulle strade, ma punti di ricarica ovunque, dagli hotel ai ristoranti, fino alle case”.
Michele Crisci, presidente Unrae

IL MERCATO

Previsioni di fine anno: 1.980.000 immatricolazioni. “Il mercato quest’anno dovrebbe attestarsi poco sotto la soglia dei 2 milioni. La guerra al diesel, che ha creato confusione e alimentato paure fra gli automobilisti, ha frenato le vendite.

ciclo di omologazione WLTP

Per quanto riguarda il nuovo standard WLTP, “alcuni marchi stanno ancora soffrendo, c’è qualche ritardo nell’omologazione. Immagino però che tutto si risolva in poche settimane. Posso dire che il mercato italiano è allineato al 90% al nuovo regolamento WLTP”, sottolinea Crisci.

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GUERRA AL DIESEL E ASCESA DELLE AUTO ELETTRICHE

È in atto una demonizzazione del diesel. In realtà oggi i motori a gasolio di ultima generazione (Euro 6 d-Temp) hanno un impatto piuttosto basso sulle emissioni. A confermarlo è stato anche il CNR, interpellato da Unrae per condurre delle ricerche specifiche in merito.

La verità è che queste motorizzazioni, dal punto di vista sia dell’efficienza sia dell’impatto ambientale, sono all’avanguardia. È chiaro che nel lungo termine si dovrà cedere il passo all’elettrificazione per poter rispettare le sempre più stringenti normative previste dall’Unione europea nel 2030. Le auto elettriche, quindi, sono destinate a crescere. I tempi, però, non saranno brevissimi.

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