Il punto sull’usato in Italia

Auto usate: i trend del 2021

Il punto sull’usato in Italia, comprese le prospettive per i prossimi mesi, il ruolo delle aste on-line nell’attuale contesto di crisi produttiva e mancanza di prodotto, la centralità del mercato delle auto usate anche in considerazione dei nuovi modelli di distribuzione destinati ad affermarsi nei prossimi anni (da concessionari ad agenti).

Questi temi fondamentali sono stati affrontati a MOBILITYhub On Track. Noi ne abbiamo parlato a Venezia con due importanti società del settore dell’usato, AUTO1.com e BCA Italia.

AUTO USATE: LA FOTOGRAFIA DI UN SETTORE IN CRESCITA

IL PUNTO CON AUTO1.COM

“L’anno è iniziato in continuità con il 2021, quindi nel 2022 abbiamo visto gli stessi trend che si stanno consolidando, eccezion fatta per l’ultimo mese, che ha visto un momento di incertezza legato al conflitto in Ucraina spiega Francesco Rocchi, Director Sales & Remarketing Italy di AUTO1 Group. Nei prossimi mesi, prosegue, “non ci aspettiamo grandissimi cambiamenti, perchè non ci saranno variazioni sul lato dell’offerta del nuovo”.

“Le aste on-line di veicoli usati sono la miglior soluzione a questa situazione, sia per la possibilità di procurarsi prodotto, sia per l’opportunità di smartirlo” aggiunge Rocchi. I fattori vincenti? Da un lato grande disponibilità di prodotto, dall’altro una grande platea di commercianti pronti ad acquistare.

Il passaggio ai nuovi modelli distributivi “sarà il trend fondamentale del 2023. Ancora non sappiamo cosa succederà, ma le Case madri si stanno preparando al cambiamento – conclude Rocchi – In questo quadro il dealer dovrebbe prepararsi in anticipo ad ottimizzare la gestione dell’usato per due motivi principali: in primis, la marginalità vera arriverà dalla gestione diretta, che (con il modello di agenzia, ndr.) quella dell’usato, in secondo luogo perchè, con la gestione del nuovo da parte delle Case, si libererà un ingente capitale che in passato veniva investito proprio nelle auto nuove o km0“.

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IL PUNTO CON BCA ITALIA

“Lo scorso anno sono diminuite le percentuali di passaggi e di volture e il trend negativo è proseguito anche all’inizio del 2022, legato a diversi fattori: la carenza del nuovo, la riduzione delle permute, la difficoltà di approvvigionamento dal mondo del noleggio evidenzia Barbara Barbieri, Managing Director di BCA Italia. Per quanto riguarda il futuro, “i fattori macroeconomici e la crisi dell’Ucraina non aiutano, probabilmente ci sarà un ulteriore incremento dei prezzi dell’usato e ci aspettiamo ancora la carenza di prodotto usato, legato alla carenza del nuovo”.


Le aste on-line, prosegue Barbara Barbieri, “sono certamente aumentate,  la pandemia ha favorito questo processo di vendita”. Anche in ottica di carenza dell’usato, “il meccanismo dell’asta è la soluzione migliore, favorendo una rotazione veloce e ottimizzando i prezzi”.

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La metamorfosi da concessionari ad agenzie, secondo la Managing Director di BCA Italia, sarà “un passo che cambierà il modello distributivo”. Per i concessionari, “ci sarà minor possibilità di agire sul nuovo”, e gli aspetti che faranno la differenza saranno “il grado di professionalità nella gestione del business, la parte di servizio e il settore dell’usato. La valutazione della permuta diventerà l’aspetto chiave”.

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