L’e-commerce delle auto diventerà una nuova frontiera per i concessionari?

L’e-commerce, lo sappiamo, è una realtà in crescita, ma può servire anche per vendere le auto? La risposta è sì, o almeno questo sembra essere il trend del futuro: il binomio e-commerce auto è destinato a crescere, anche perché già oggi buona parte dell’acquisto dell’auto avviene su internet.

E-commerce auto futuro

A questo proposito, recenti statistiche dicono che l’85% di chi compra un’auto, prima di visitare la concessionaria, fa ricerche on-line, mentre oltre il 20% degli italiani dichiara di essere interessato all’acquisto di un’auto sul web.

Da qui all’e-commerce puro, il passo non è certo lungo: la dimostrazione arriva dagli USA, dove ci sono già numerosi esempi di concessionari che vendono l’auto in maniera completamente virtuale (dal preventivo alla stipula del contratto, fino alla consegna, che viene organizzata direttamente presso l’abitazione del cliente).

E anche nel nostro Paese, c’è una case history indicativa, quella di BrumBrum, sito di e-commerce (nato nel 2016 e successivamente sbarcato in diverse countries europee) dedicato alle auto usate, alle auto km0 e alle auto a noleggio.

Approfondisci: come avviene oggi il processo d’acquisto?

E-COMMERCE E NOLEGGIO

L’e-commerce auto è una pratica già sperimentata nel mondo del noleggio. Un esempio? Dopo essere sbarcata su Amazon con la formula del Be-Free qualche anno fa, Leasys ha recentemente lanciato anche il noleggio a breve termine (formula che fa parte del portafoglio dell’azienda dopo l’acquisizione di Win Rent) sulla piattaforma di e-commerce.

La società di noleggio, nel mese di luglio, ha proposto un voucher acquistabile su Amazon per 3 giorni di noleggio a una tariffa fissa di 9,99 euro al giorno (totale 29,99 euro), per qualsiasi vettura in flotta. Un’iniziativa che certamente verrà replicata in futuro.

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COSA PENSANO I CONCESSIONARI

I concessionari, dal canto loro, sono consapevoli del cambiamento che sta avvenendo, anche se, per adesso, l’acquisto dell’auto è ancora legato in maniera indissolubile ad un ambiente reale: lo showroom. Dove però si va soltanto alla fine del processo d’acquisto.

Tradotto, mutuando le illuminate parole che Ivo Barchetti, titolare dell’omonimo Gruppo, ci ha detto qualche tempo fa (guarda l’intervista): prima dell’avvento massiccio del web il cliente che voleva farsi un’idea andava in concessionaria e portava a casa un depliant. Oggi si informa su internet.

E-commerce auto usate

Poi questo stesso cliente tornava fisicamente in concessionaria per confrontare i listini. Oggi li cerca su internet. Poi tornava per la terza volta in concessionaria per avere ulteriori informazioni sul modello che aveva scelto. Oggi questo avviene on-line.

Solo a quello che in passato era il quarto passaggio, finalmente, l’utente entra nello showroom: lo fa per toccare con mano la vettura, per avere conferma del prezzo e per chiudere il contratto.

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IL FUTURO

Questa è la fotografia della situazione attuale. I siti delle concessionarie, però, in un futuro troppo lontano, potranno diventare dei veri e propri showroom virtuali, con tanto di immagini in 3D della vettura che consentiranno di toccare con mano il prodotto stando seduti sulla propria scrivania. Già oggi, inoltre, la formula d’acquisto può essere scelta con pochi click e firmare un contratto on-line è già possibile.

Al momento, resta un nodo non da poco, che differenzia la vettura da un qualsiasi altro oggetto che oggi si acquista su internet: l’auto rappresenta un investimento molto più oneroso e durevole nel tempo e, per questo, la scelta va ponderata e non può essere immediata (al contrario degli acquisti su Amazon, che sono, per loro natura, smart e veloci).

In fondo, però, è una questione di tempo e di acquisire ancora di più una cultura diversa. Gli esperti sono concordi nel dire che in futuro la vettura si comprerà sempre meno e si utilizzerà sempre più con formule come i finanziamenti senza vincoli, il noleggio e il car sharing. Quando questo avverrà, queste stesse formule potranno essere scelte e acquistate su internet, creando così nuove opportunità di business anche per i concessionari.

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