La cinese Hongqi scegli i concessionari di EMC (Gruppo Intergea) per il suo sbarco italiano

Hongqi, di cui scrivemmo per primi quando molti non sapevano neppure che brand fosse (leggi sul Fleet Magazine: Sapessi come è strano incontrare una Hongqi a Milano…), debutta in Italia grazie ad EMC Eurasia Motor Company che, grazie anche agli ottimi risultati raggiunti tra gennaio e aprile 2026 con il +102% di immatricolazioni, all’Automotive Dealer Day ha presentato in anteprima nazionale i Suv premium Hongqi HS3 e HS5. Che saranno distribuiti in esclusiva sul mercato italiano da settembre 2026.

Hongqi secondo Federico Daffi, presidente e Ceo di EMC

Hongqi è il marchio cinese del Gruppo FAW (China First Automobile Works), il più grande produttore automobilistico controllato dal governo centrale cinese. Fondato nel 1953, è presente in più di 100 Paesi nel mondo. Nel 2025 ha venduto 3,3 milioni di vetture (+3,2%), con un fatturato di circa 70 miliardi di euro e ha stretto joint venture con Volkswagen, Toyota e Audi. Hongqi rappresenta la divisione luxury del Gruppo, fondato nel 1958 per diventare prima auto ufficiale dei vertici dello Stato cinese e, tra il 1967 e il 1978 è stato anche il marchio utilizzato per le auto dei Capi di Stato stranieri in visita in Cina. Nel 2025 ha venduto 460mila automobili a livello globale (+11,7%) con l’obiettivo di raggiungere 550mila vendite nel 2026. Hongqi ha debuttato nel mercato europeo nel 2021 ed è presente già in diversi Paesi: dopo l’ingresso in Norvegia, si sono aggiunti i mercati di Danimarca, Svezia, Islanda, Germania, Olanda, Polonia, Slovenia, Repubblica Ceca e oggi Italia. A conferma della propria strategia internazionale, Hongqi dispone di un centro di Ricerca e Sviluppo a Monaco di Baviera.

Ne abbiamo parlato con il presidente e Ceo di EMC Federico Daffi (nella foto di apertura con Forrest Liu):

Questa partnership nasce da un percorso avviato qualche mese fa, quanto EMC Auto è stata contattata direttamente da Hongqi, anche grazie all’esperienza e alle competenze che abbiamo maturato nello sviluppo di brand cinesi nel mercato italiano. Siamo molto orgogliosi di questa intesa, puntiamo con determinazione e responsabilità alla valorizzazione del marchio, consapevoli del potenziale che può esprimere nel nostro Paese”.

DL. Con che modelli si lancia Hongqi?

Dopo l’Hs3 equipaggiato con un 1.5 TGDI Turbo Benzina da 169 Cv (124 kW) e 258 Nm di coppia, e con dimensioni di 4.655 mm di lunghezza, 1.900 mm di larghezza e 1.668 mm di altezza, e un passo di 2.770 mm, e la HS5 , con un 2.0 TGDI Turbo Benzina da 252 Cv (185 kW) e 380 Nm dalle dimensioni di 4.785 mm di lunghezza, 1.905 mm di larghezza e 1.700 mm di altezza, e un passo di 2.870 mm, lanceremo entro fine anno un super ibrido plug-in nonché due nuovi modelli elettrici. In due anni verranno lanciati ben 15 modelli“.

DL. E su quale Rete?

La Rete è in via di strutturazione. L’idea è di arrivare a una trentina per coprire più o meno l’intero territorio italiano. Rete che continua, con successo, a proporre i modelli EMC che, per combattere il caro-carburante, proponiamo anche con il Gpl  gratuito sulle vetture 4, 6 e 7″.

DL. Avete quindi raggiunti i vostri target per le Emc? E sul Foton?

Siamo già al 47% del budget, che avevamo fissato su 7.000 unità. E siamo molto contenti anche per i pick-up Foton: ne abbiamo venduto 498 nei primi quattro mesi e stimiamo di chiudere l’anno con 1.500 veicoli venduti. Tra cui anche molti sul mondo aziendale, per cui abbiamo contattato i 400 allestitori italiani per poterlo proporlo anche personalizzato. E ci aspettiamo buoni risultati anche dal nostro ‘braccio’ del noleggio ItalRent“.

Otre a Daffi abbiamo fatto una battuta anche con Forrest Liu, European Sales & Network Director del brand, che ci ha detto:

Il valore del brand, il patrimonio storico e la forza dei prodotti di Hongqi, uniti all’esperienza e alle competenze professionali di EMC nel mercato italiano, creeranno insieme un’opportunità per Hongqi, EMC Auto e i clienti per un risultato win-win-win. Nutro piena fiducia e grandi aspettative per lo sviluppo di Hongqi nel mercato italiano”.

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