Alimentazioni alternative: il green alla conquista del mercato delle quattro ruote

Per i concessionari, ormai, sono una vera e propria risorsa. Le auto ad alimentazione alternativa continuano piano piano a crescere e a erodere quote di mercato, a scapito delle motorizzazioni tradizionali.

crescita auto ibride

In particolare, le auto green (elettriche, ibride, metano, GPL) a luglio 2018 sono cresciute del 29% rispetto a luglio 2017 e, complessivamente, da gennaio a luglio hanno ottenuto un incremento del 17%. La quota di mercato, nel mese appena trascorso, è arrivata al 15,9% (dati Anfia).

Approfondisci: i dati di mercato di luglio 2018 e le previsioni per i prossimi mesi

AUTO AD ALIMENTAZIONE ALTERNATIVA: I NUMERI

A luglio 2018 tutte le auto ad alimentazione alternativa hanno fatto segnare numeri positivi: anche le auto a GPL, che in questa prima parte dell’anno hanno faticato a decollare, sono cresciute del 9%. Da gennaio il loro calo è stato del 3%, ma la ripresa estiva fa ben sperare in vista dei prossimi mesi.

Allo stesso tempo, rimanendo al gas, le auto metano proseguono la loro scalata, facendo segnare a luglio 2018 un +67% rispetto a luglio 2017, e portando così la crescita nei primi sette mesi a +61%.

auto ad alimentazione alternativa: le elettriche

Numeri percentuali ancora più roboanti, seppur sempre rimanendo in un contesto di nicchia, per le auto elettriche: è vero, la quota di mercato dei veicoli a zero emissioni è solo dello 0,4% sul totale, ma è altrettanto vero che a luglio le loro vendite risultano quadruplicate rispetto a un anno fa e da gennaio a luglio la crescita è stata del +152%.

Benissimo anche le auto ibride, che risultano in crescita del +48% negli ultimi trenta giorni e del +33% nei primi sette mesi del 2018. Non a caso le auto elettriche e le auto ibride, insieme, per la prima volta nella loro storia hanno superato la quota di market share del 5%, arrivando a luglio al 5,6% del totale immatricolato.

CALA IL DIESEL

Chi paga la crescita delle auto ad alimentazione alternativa? Certamente le auto diesel, che anche a luglio 2018 sono calate del 5%, con una quota di mercato che supera ancora il 50%, ma di pochissimo.

I motivi del calo delle vetture a gasolio sono da ricercarsi nella guerra europea che si è scatenata contro questa alimentazione (leggi il nostro approfondimento sulle auto diesel). Che, comunque, nei prossimi anni, almeno per i concessionari italiani, continuerà ad avere un ruolo importante. Al fianco delle auto ad alimentazione alternativa che, anche considerando le normative europee sempre più stringenti in materia di emissioni, sono destinate a crescere sempre di più.

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