Autotorino: tra passato, presente e futuro, i numeri crescono

Autotorino è un’azienda moderna, che rispecchia alla perfezione la transizione tra il passato, il presente e il futuro del mestiere del concessionario. Abbiamo incontrato il presidente del Gruppo, Plinio Vanini, e il figlio Mattia Vanini al workshop organizzato sabato scorso da Anticrisi Day in Valtellina.

Se da una parte, dunque, continua la tradizione familiare, dall’altra Autotorino è un’azienda gestita con una grande attenzione a tutti i processi, compresi quelli riguardanti il digital. Presente in 13 province del Nord Italia tra Lombardia, Piemonte e Emilia-Romagna, la concessionaria ha circa mille tra dipendenti e collaboratori, e nel 2016 ha venduto 35.900 veicoli. E, fattore di grande prestigio, ha un posto nella classifica dei 50 top dealer a livello europeo.

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AUTOTORINO: TRA PRESENTE E FUTURO

Abbiamo chiesto a Plinio Vanini come vede il cambiamento del mestiere del dealer. “Una concessionaria, come ogni altra impresa, deve essere retta da persone che hanno visione e capacità di gestione, indipendentemente dal fatto che siano o meno membri di una stessa famiglia. Quello che conta è che queste persone abbiamo il cuore che pulsa per l’azienda”.

IL MERCATO 

Parlando del mercato generale, poi, il presidente di Autotorino concorda con la visione di Federauto, che sottolinea il ruolo decisivo delle km zero sulla crescita dei numeri. “Il 2017, per quanto riguarda il target dei privati, è leggermente in calo” spiega Vanini, che poi aggiunge: “le km zero sono un’opportunità per chi acquista, ma contribuiscono a creare un dato di mercato non reale”.

I NUMERI DI AUTOTORINO

Al figlio Mattia Vanini, abbiamo chiesto invece i numeri di Autotorino. “Il 2017 per noi sarà un buon anno e andremo a migliorare le performance dell’anno scorso. Per i prossimi anni, ci aspettiamo un mercato stabile”.

Lo scenario in cui i dealer opereranno, invece, cambierà molto. “Il concessionario diventerà sempre più un punto di riferimento per quel che concerne la mobilità a 360 gradi del consumatore”.

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