Negli ultimi anni, il mercato delle auto usate ha continuato a crescere, parallelamente, sono aumentati i prezzi delle vetture second hand. Il trend, seppur così consolidato, si è tuttavia invertito e, già dalla seconda metà del 2025, i listini delle auto usate hanno iniziato a diminuire in tutta Europa. Per il 2026 i concessionari italiani e europei si attendono che la discesa prosegua. La bolla dell’usato, insomma, sembra sul punto di esplodere e non sarà necessariamente un male.
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Scendono i prezzi dell’usato
Auto1.com ha condotto una survey intervistando oltre 7mila dealer tra Italia, Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia. Di questi, solo il 20,4% si attende una crescita dei prezzi dell’usato nel 2026; mentre quasi la metà, pari al 48,6%, ipotizza un’ulteriore diminuzione dei prezzi nel corso dell’anno (lo scorso anno a prevedere un calo era il 44%). Le aspettative di un calo dei prezzi sono particolarmente diffuse tra i dealer partner polacchi (67,9%), così come tra quelli italiani (53,5%) e svedesi (53,3%).

Per il terzo anno consecutivo la maggioranza dei dealer intervistati prevede prezzi stabili o in calo, un andamento pienamente confermato dai dati dell’index che è sceso dagli iniziali 142,0 punti di gennaio 2024 ai 136,6 di gennaio 2026. Se tale diminuzione dei prezzi avverrà effettivamente, non sarà un male per il mercato dei concessionari. Così come sottolineato da Moritz Lück, SVP Sales & Operations di Auto1 Group: “Prezzi più bassi favoriscono gli acquirenti e rendono il mercato più accessibile, contribuendo a stimolare le transazioni”.
Perché i prezzi scendono (o salgono)
Per il 29% dei dealer europei l’oscillamento dei prezzi dipende dalla domanda dei consumatori e, in minor percentuale (14,2%) dai cambiamenti di preferenza verso alcune tipologie dei veicoli. In Italia, Spagna e Polonia si fa sentire anche la concorrenza dei brand cinesi, indicata come fattore di cambiamento dal 31,5% del campione. Mentre soltanto il 13,7% degli intervistati cita la scarsa disponibilità di veicoli.
Tra chi considera la concorrenza cinese un elemento determinante, il 91% prevede ulteriori cali dei prezzi. Solo il 13% fa riferimento alle nuove normative UE su emissioni o fiscalità ma oltre la metà di questi (54%) ritiene che possano tradursi in una riduzione dei prezzi. In lieve controtendenza, l’11% dei dealer ritiene che i prezzi elevati delle auto nuove possano contribuire a mantenere più alti anche i prezzi dell’usato.













