Il futuro e l’importanza dell’assistenza al Service Day 2023

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Due giorni. Oltre 3.000 professionisti impegnati nella filiera del post-vendita e 35 aziende legate a un mercato che vale 32 miliardi di euro e che vede più di 42.000 operatori legati alla manutenzione e riparazione. Sono questi i numeri del Service Day 2023.

Dopo tre anni di stop, causati dalla pandemia, l’evento organizzato da Quintegia e AsConAuto è riuscito a diventare per due giorni un punto di riferimento, scambio di idee e networking per case auto, concessionarie, riparatori autorizzati e indipendenti, carrozzerie e le tante aziende coinvolte nella filiera dell’aftersales.

“È proprio questo il motivo che ci ha spinto, assieme al nostro partner AsConAuto – ci ha spiegato Alessandro Dal Bon, Board Member di Quintegia – a riprendere in mano questo progetto dopo uno stop di tre anni. Perché sia per le concessionarie che per gli operatori è diventato difficile avere delle risposte ma anche porre delle domande su dove e come la transizione che dall’automotive si sta spostando alla mobilità si stia evolvendo“.

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Non solo riparazioni ma anche attenzione alle esigenze dei clienti

La consapevolezza di dover calibrare il proprio business, alla luce dei cambiamenti che stanno riguardando il mondo dell’automobile a tutto tondo, investendo su formazione, digitalizzazione e innovazione. È questo il perno attorno al quale è girata la terza edizione del Service Day.

E il punto di partenza di questo processo deve essere il passaggio dal servizio di riparazione al concetto di valore dell’assistenza. Una trasformazione che può avvenire attraverso un approccio completamente diverso rispetto a quello adottato finora dal comparto del post-vendita che vede al centro l’uomo, la conoscenza, i processi, i sistemi, gli indicatori e la personalizzazione del servizio

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“C’è bisogno – ha sottolineato Luca Montagner, Senior Advisor di Quintegia – di investire costantemente in attrezzature, formazione, software e, per quanto riguarda gli EV, anche la messa in sicurezza di queste vetture quando si fanno gli interventi”.

È soprattutto con le vetture elettriche che gli operatori, sia concessionari che riparatori, possono andare a lavorare su quei servizi aggiuntivi che per il cliente possono fare la differenza.

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Alessandro Dal Bon (sinistra) e Luca Montagner (destra) di Quintegia

“Per tutti gli operatori -ha ribadito Montagner – la grande sfida sarà quella di spostare l’attenzione dalla riparazione fine a sé stessa alla cura del servizio. Un po’ meno riparazione della vettura  un po’ più attenzione alle esigenze e alle esperienze dei clienti, come il servizio pick-up and delivery, la manutenzione a domicilio per gli interventi più semplici”.

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