Annullato il Salone di Ginevra 2020 su direttiva del Governo svizzero

Salone di Ginevra 2020 annullato

Dopo una settimana di incertezze e cambiamenti degli eventi calendarizzati nella prima metà dell’anno, anche il Salone di Ginevra viene investito dai provvedimenti.

La direttiva arriva dal Governo svizzero, che decreta la sospensione di tutti gli eventi che coinvolgono più di mille persone, almeno fino al 15 marzo.

Una notizia clamorosa, che però stupisce fino a un certo punto, nonostante la 90a edizione della Kermesse fosse stata confermata fino a ieri.

Anche gli organizzatori hanno confermato le direttive statali, trasmettendo in diretta una conferenza stampa, per dare la possibilità di commentare e fare domande in real time.

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Il numero dei contagiati è in aumento, non solo in Italia, ma anche in altri Stati del Vecchio continente (Germania, Spagna, Svizzera e Francia per dirne alcuni) e nonostante fino all’ultimo, con molti stand già in allestimento, gli organizzatori avessero garantito il regolare svolgersi delle attività, è intervenuto direttamente il Governo Federale:

“Gli eventi su larga scala che coinvolgono più di mille persone devono essere vietati. Il divieto entrerà in vigore immediatamente e si applicherà almeno fino al 15 marzo.”

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CONSEGUENZE PER LE CASE E IL MERCATO

Gli organizzatori del GIMS hanno confermato la notizia:
“Ci dispiace per questa situazione, ma la salute di tutti i partecipanti è la nostra priorità e quella dei nostri espositori. Questo è un caso di forza maggiore e una perdita enorme per i Costruttori che hanno investito massicciamente nella loro presenza a Ginevra. Tuttavia, siamo convinti che capiranno questa decisione.”

Annullato il Salone di Ginevra2020

La direttiva è arrivata dal Governo, che è stato chiaroal riguardo: “questa misura avrà un impatto significativo sulla vita pubblica in Svizzera. Tuttavia prevediamo che la decisione costituisca una protezione effettiva per le persone in Svizzera e per la salute pubblica”.

Il Salone, in calendario dal 5 al 15 di marzo con due giorni dedicati alla stampa (3-4) prevedeva un’affluenza di circa 500mila persone, come ogni anno, stimando una perdita di 200-250 milioni di euro.

Una vetrina importante, soprattutto per le Case che avrebbero dovuto presentare alcuni dei modelli di punta per la transizione elettrica: Fiat 500 elettrica, Jeep Wrangler 4xe, Mercedes EQA e GLA, Seat el-Born, solo per citarne alcuni.

Le preoccupazioni per il COVID-19 sono quindi in aumento, a partire dai contagi, per arrivare agli effetti sull’economia e di conseguenza gli evidenti disagi per il settore automotive.

SALONI CANCELLATI

Il Salone di Pechino, atteso dal 21 al 30 aprile, era già stato annullato la scorsa settimana, mentre per il GIMS Swiss è intervento proprio in queste ore il Governo svizzero.

Gli organizzatori del Salone confermano ai partecipanti che i biglietti verranno rimborsati, poiché per il Salone non verrà posticipato. 

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