Quanto costa davvero mantenere un’auto usata? Una cifra precisa è difficile da stabilire, perché dipende dall’età della vettura, dal chilometraggio, dalla motorizzazione e dal tipo di intervento. Ma un dato fotografa bene la direzione del mercato: nel 2025 il costo medio delle riparazioni ha raggiunto circa 764 euro, contro i 718 euro del 2024.
Il dato arriva dall’analisi annuale di CarGarantie, che ha preso in esame circa un milione di contratti di garanzia scaduti relativi a veicoli nuovi e usati. Dallo studio emerge che in dodici mesi il costo medio è cresciuto di circa 46 euro, superando per la prima volta la soglia dei 760 euro.
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L’usato diventa più complesso da riparare

Dietro l’aumento dei costi non ci sono soltanto il prezzo dei ricambi e della manodopera. Un ruolo sempre più importante è giocato dalla complessità tecnologica delle automobili moderne. Centraline, sistemi elettrici e componenti elettronici rendono gli interventi più articolati e, di conseguenza, più costosi. Una tendenza che emerge con particolare evidenza proprio nell’analisi dei veicoli usati.
Il motore rimane nel 2025 il componente che incide maggiormente sul valore complessivo dei risarcimenti, con una quota del 24,2%, comunque in calo rispetto al 26% del 2024. Al secondo posto si trova il sistema di alimentazione, compreso il turbocompressore, con il 17,2%. Ma al terzo posto arriva il sistema elettrico, che sale al 13,6%, dal 12,9% dell’anno precedente.

Nel 2025 il sistema elettrico è stato il componente più frequentemente interessato da guasti anche sulle auto usate. La sua quota è salita dal 21,5% al 23,2% dei sinistri. Seguono il sistema di alimentazione, incluso il turbocompressore, con il 17,6%, e il motore con il 12,4%.
È un cambiamento significativo per chi vende e acquista auto usate. La vettura di seconda mano non è necessariamente un prodotto tecnicamente semplice: anche un modello con alcuni anni sulle spalle può concentrare una quantità crescente di tecnologia e componentistica elettronica, con conseguenze sui costi quando qualcosa non funziona.
Quando si rompe un’auto usata?

Nel 2025, il 27,5% dei sinistri sulle vetture usate si è verificato entro i primi 5.000 chilometri. Ma il rischio non si esaurisce nei primi mesi di utilizzo: il 26,7% dei sinistri è stato registrato dopo oltre 360 giorni. Per il concessionario questo significa che la relazione con il cliente non può esaurirsi nel momento della consegna dell’auto. Una parte consistente dei problemi può infatti emergere anche a distanza di un anno dalla vendita. Ed è proprio qui che il tema della garanzia sull’usato assume un peso che va oltre la semplice copertura del rischio.
Il caro-officina mette sotto pressione anche il cliente
L’aumento dei costi di riparazione ha una conseguenza anche sul comportamento degli automobilisti. Secondo i dati più recenti del DAT Report 2026 citati da CarGarantie, quasi il 60% degli automobilisti dichiara di rivolgersi meno frequentemente alle officine a causa dei prezzi elevati.
Per il dealer è un doppio problema. Da una parte aumenta il costo degli interventi; dall’altra il cliente diventa più sensibile al prezzo e può essere portato a rimandare la manutenzione o a cercare alternative più economiche. Il rischio, quindi, non riguarda soltanto il singolo intervento. Meno ingressi in officina significano anche meno occasioni di relazione con il cliente, minore fidelizzazione e minori opportunità di sviluppare il business del post-vendita.
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L’usato si vende anche dopo la consegna
Per chi vende vetture usate, sapere che una riparazione può arrivare a costare mediamente oltre 760 euro significa anche dover considerare con maggiore attenzione tutto ciò che accade dopo la vendita. La garanzia può rappresentare una forma di tutela per il cliente, ma anche uno strumento attraverso cui il dealer mantiene il rapporto con l’automobilista e lo indirizza verso la propria rete di assistenza.
In un mercato dell’usato sempre più competitivo il prezzo della vettura è soltanto una parte dell’offerta. A contare è anche ciò che il concessionario riesce a costruire intorno all’auto: garanzia, assistenza, manutenzione e capacità di intervenire rapidamente quando arriva il momento della riparazione. Perché se il costo medio di un guasto continua a crescere, anche il valore del servizio che lo accompagna diventa sempre più evidente.













