Incentivi auto 2022: ecco lo schema dei fondi e dei contributi

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Finalmente ci siamo: dopo sette settimane di attesa, il Governo ha trovato l’accordo sugli incentivi per le auto a basse emissioni. I bonus erano stati deliberati già a fine febbraio, ma poi si sono fatti attendere per un mese e mezzo. Ora, dopo la firma del DPCM si attende la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e la predisposizione della piattaforma per la prenotazione dei veicoli.

Una boccata d’ossigeno per il mercato in crisi e per i concessionari, anche se si tratta di fondi inferiori rispetto alle indiscrezioni uscite nelle settimane scorse.

Approfondisci: l’opinione di Federauto sugli incentivi

INCENTIVI AUTO: I FONDI

Il Decreto stabilisce lo stanziamento di 650 milioni di euro per il periodo 2022-2024, precisamente:

  • 220 milioni di euro per la fascia delle auto da 0 a 20 g/km,
  • 225 milioni per la fascia da 21 a 60 g/km,
  • 170 milioni per la fascia da 61 a 135 g/km.

I restanti 35 milioni sono riservati all’acquisto di ciclomotori, motocicli e veicoli commerciali. Alla riconversione ecologica dell’industria saranno invece destinati 50 milioni di euro quest’anno e 350 milioni nei prossimi due.

incentivi auto: occorre il rifinanziamento per aiutare il settore.

In programma, nello specifico, un contributo di:

  • 2.000 euro per la fascia 61-135 g/km (solo con rottamazione di un veicolo di classe inferiore all’Euro 5);
  • 4.000 euro per le 21-60 g/km con rottamazione, 2.000 euro senza rottamazione;
  • 5.000 euro per le 0-20 g/km con rottamazione, 3.000 euro senza rottamazione.

Leggi anche: incentivi sulle auto elettriche, l’opinione di Nini Car

I TETTI DI LISTINO

Confermati anche i tetti di listino:

  • 35 mila euro per le auto delle fasce 0-20 e 61-135,
  • 45 mila euro per la fascia 21-60 g/km.

Differentemente dalle precedenti tornate di incentivi, il contributo dello Stato è riservato ai privati. Le aziende, dunque, sono state escluse, con un’eccezione. Le auto delle fasce 0-20 e 21-60 g/km potranno essere intestate a un’azienda solo a condizione che vengano impiegate in attività di car sharing.

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