Mercato dei ricambi auto: +2,3% nel primo semestre 2018

Buone notizie per i ricambi auto: i dati del Barometro Aftermarket 2018 di Anfia –  indagine che fornisce un trend indicativo dell’andamento di questo settore chiave per il post vendita – evidenziano che il fatturato aftermarket registra un incremento del +2,3% nel primo semestre 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017.

mercato ricambi auto 2018

Siamo di fronte a una netta inversione di tendenza, considerando che invece nel 2017 il comparto era risultato in calo del -1,8% rispetto a gennaio-giugno 2016.

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MERCATO DEI RICAMBI AUTO: CRESCONO I COMPONENTI DI CARROZZERIA E ABITACOLO

Tra i componenti che alimentano maggiormente il comparto dei ricambi auto in termini di fatturato ci sono quelli di carrozzeria e abitacolo (+14,4%), che recuperano rispetto alla flessione del primo semestre 2017 (-0,4%).

In rialzo anche i componenti elettrici ed elettronici (+7,5%) e dei materiali di consumo (+6,2%), che migliorano le proprie performance rispetto al primo semestre 2017 (-9,7% e -3,6%).

Leggero calo, infine, per i componenti undercar (-0,8%), che avevano chiuso il primo semestre 2017 a -1,1%, mentre la contrazione maggiore è quella dei componenti motore (-5,5%).

vendere ricambi auto

IL COMMENTO DI ANFIA

“Il mercato dei ricambi auto, dopo il leggero ribasso del 2017 (-1%), torna a chiudere positivamente il primo semestre del 2018 (+2,3%), anche grazie ad un giorno lavorativo in più (126 giorni nei primi sei mesi del 2018 contro 125 giorni nello stesso periodo del 2017)”.
Paolo Vasone, coordinatore della Sezione Aftermarket del Gruppo Componenti Anfia

I risultati del mercato dell’auto nel primo semestre 2018 testimoniano che il rinnovo del parco circolante procede piuttosto lentamente, spiega Vasone, “garantendo una certa continuità negli interventi di manutenzione per i veicoli più anziani. Questa può essere una delle motivazioni alla base della crescita a doppia cifra registrata nella famiglia dei componenti di carrozzeria e abitacolo”.

Per quanto riguarda il decremento dei componenti motore, il calo del fatturato “può essere ricondotto, in termini generali, al fatto che il sempre più elevato livello di qualità dei componenti della vettura ne garantisce un allungamento della vita media”.

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