AsConAuto, al passo con i tempi per continuare a crescere

La progressiva elettrificazione del parco auto, la crescente connettività dei veicoli e l’avanzata dei sistemi di assistenza alla guida stanno cambiando radicalmente il lavoro quotidiano di officine e carrozzerie. Una trasformazione nel post vendita che AsConAuto, l’Associazione che riunisce i concessionari italiani e promuove la distribuzione dei Ricambi Originali sul territorio nazionale, non ha subito e, anzi, ha cavalcato costruendo un sistema logistico di supporto per officine autorizzate e riparatori indipendenti, supportandoli anche per quanto riguardo lo snodo critico della formazione. Essenziale in un mondo che cambia.

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Asconauto all’Automotive Dealer Day

In occasione dell’Automotive Dealer Day 2026 Roberto Scarabel, Presidente di AsConAuto, e Luca Montagner, Senior Advisor di AsConAuto Academy, hanno così presentato dati, analisi e riflessioni sull’evoluzione del mercato europeo e italiano del post vendita, insieme alle strategie messe in campo per accompagnare la filiera nelle sfide dei prossimi anni. Di cui AsConAuto rappresenta ben 23 mila professionisti che serve con una flotta di proprietà di oltre 600 veicoli.

Il mondo dell’aftersales sta vivendo una trasformazione profonda concessionari e autoriparatori oggi devono confrontarsi con vetture sempre più tecnologiche, nuovi modelli di mobilità, le esigenze delle flotte e clienti molto più attenti alla qualità del servizio e alla trasparenza. In questo contesto AsConAuto continua a investire per mettere a disposizione degli operatori strumenti, competenze e servizi capaci di accompagnare concretamente l’evoluzione del settore” il commento del presidente Scarabel.

AsConAuto e gli investimenti in tecnologia

Sacarabel nell’occasione di questo incontro ha poi sottolineato la novità tecnologica dell’avvio della fase di test “dell’integrazione tra ARiA, l’area riservata di AsConAuto accessibile esclusivamente alle officine del network, e partslink24, la piattaforma sviluppata da LexCom Informationssysteme GmbH per consentire agli affiliati di accedere ai Ricambi Originali di 52 marchi semplicemente inserendo il numero di telaio o la targa del veicolo, velocizzando ulteriormente il processo di identificazione e ordine. Questa novità consentirà di migliorare ulteriormente il lavoro quotidiano di concessionari e autoriparatori, riducendo al minimo il rischio di errore nell’identificazione del ricambio. Oggi l’82% dei Ricambi Originali viene consegnato in meno di cinque ore grazie alla logistica AsConAuto. Individuare rapidamente il componente corretto e tutto ciò che serve per montarlo correttamente significa ridurre i tempi di lavorazione, aumentare l’efficienza dell’officina e garantire un servizio di elevato livello al cliente automobilista“.

Un nuovo progetto dedicato alle flotte

Accanto all’innovazione tecnologica, un altro fronte strategico sul quale AsConAuto sta investendo è quello delle flotte e del noleggio a lungo termine, segmenti che continuano a crescere e che stanno ridefinendo gli equilibri del mercato automotive.

Oggi osserviamo chiaramente una contrazione del mercato privato e una crescita costante del noleggio a lungo termine  che rappresenta circa il 25% delle immatricolazioni e quasi il 18% del parco circolante fino a quattro anni. È un cambiamento strutturale che modifica profondamente anche il mondo dell’assistenza” spiega Scarabel. Ma qui Montagner lancia un allarme: “il 17/18% del parco auto italiani fino a 4 anni di anzianità è in mano alle società di noleggio. Che oggi cubano 1,3 miliardi di fatturato per 3 milioni di interventi. Il 25% dei soci Asconauto hanno accordi con società di NLT, ma lamentano tariffe della  manodopera più bassa rispetto agli altri mercati, dove il service è molto di più una fonte di profitto rispetto all’Italia“.

Diventa quindi particolarmente significativo il tema della valorizzazione della manodopera specializzata. Le tariffe orarie applicate in Italia sono ancora molto lontane da quelle europee. Secondo l’Osservatorio Manodopera AsConAuto, quelle dei marchi generalisti attualmente variano dai 51 euro del Sud e delle Isole ai 61 euro del Nord, mentre per i brand premium si sale a 68-79 euro l’ora. Già oggi, però, il 13,6% dei concessionari generalisti e il 17,5% di quelli premium applica tariffe maggiorate per la riparazione di veicoli elettrici e ibridi.

Per le officine c’è ancora spazio per valorizzare competenze e professionalità – ha evidenziato il Senior Advisor – ma è fondamentale una formazione continua e specialistica”.

L’associazione sta lavorando allo sviluppo di un’offerta modulare e personalizzabile per le flotte che potrà comprendere:

  1. sola fornitura ricambi;
  2. ricambi e manodopera;
  3. servizi full service con gestione sinistri, perizie e auto sostitutiva.

Il mercato secondo  Montagner

In Europa, dove circolano circa 350 milioni di veicoli tra auto e commerciali leggeri, il mercato del post vendita vale complessivamente 270 miliardi di euro. I servizi offerti dagli operatori pesano all’incirca per 233 miliardi di euro, suddivisi tra carrozzeria, 60 miliardi, e manutenzione e riparazione, 173 miliardi. In Italia il comparto del post vendita automotive genera oggi circa 36 miliardi di euro e continua a crescere, sostenuto anche dall’invecchiamento del parco circolante, che ha ormai raggiunto un’età media vicina ai 13 anni” dice Montagner, che precisa: “Il diesel continuerà progressivamente a perdere peso all’interno del parco mentre cresceranno ibride ed elettriche. Tuttavia, l’impatto di queste ultime sul mercato del post vendita inizierà a essere realmente significativo soltanto dopo il 2030, quando rappresenteranno tra il 3% e il 5% del circolante. Altro fenomeno da non trascurare è la crescita dei marchi asiatici, in particolare cinesi. Le proiezioni indicano che entro il 2030 potrebbero raggiungere un 15% di quota a livello europeo: Già oggi in Italia possono entrare in officina auto di circa 50 brand differenti“.

La continua crescita di AsConAuto

I numeri confermano intanto il percorso di crescita dell’associazione. AsConAuto ha chiuso il 2025 con un giro di affari di 1,175 miliardi di euro e anche il 2026 si è aperto con il segno positivo: nei primi tre mesi dell’anno si è registrata una crescita del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, sfiorando i 308 milioni di euro. Dopo anni di crescita in double digit, lo scorso anno ha messo a segno “solo” il +1,4%, risultato però ben spiegato da Scarabel: “il 2024 abbiamo avuto tantissima grandine e, inoltre, diversi richiami“.

AsConAuto: i ricambi originali qusti (s)conosciuti dagli automobilisti?

Infine, sono stati presentati i risultati dell’indagine commissionata da AsConAuto a GiPA e condotta a gennaio 2026 su un campione di mille automobilisti italiani che si sono rivolti per la riparazione della propria vettura a un’officina indipendente. Lo studio ha evidenziato come quasi due clienti su tre non vengano coinvolti nella scelta dei ricambi utilizzati per la manutenzione e la riparazione. “Gli automobilisti italiani continuano a essere poco informati e poco coinvolti nelle scelte sui ricambi, pur riponendo un elevato livello di fiducia nelle officine indipendenti alle quali si rivolgono, è necessario lavorare sulla comunicazione, sulla trasparenza e sulla cultura della manutenzione, coinvolgendo anche le case automobilistiche” chiosa Scarabel.

Leggi su Fleet Magazine: Speciale Distribuzione & Logistics, quattro chiacchiere con Roberto Scarabel

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