Adesso a comprare più auto sono le donne e il Sud: i nuovi trend del mercato

Dove sta andando il mercato? Di certo in sù, con un aumento delle immatricolazioni del +9,8% nel primo semestre 2026, seppur, sottolinea il Direttore Generale di Unrae Andrea Cardinali, “a cinque anni dalla fine dell’emergenza Covid, soffre ancora un gap del 13,5% rispetto ai volumi del 2019”.

Il peggio non è del tutto passato, ma quello italiano è “un mercato vivo e in evoluzione”. Un mercato che sta cambiando profondamente, e non si parla soltanto di motorizzazioni. Anche gli stessi attori rinnovano il proprio volto, con le donne e il Sud Italia per la prima volta in crescita come acquirenti.

Interessante, a tal proposito, i dati offerti dall’Osservatorio Credit & Mobility realizzato da Experian in collaborazione con Unrae. Quel che ne risultata è la fotografia di un panorama che, pur con alcuni punti fermi, sta cambiando i propri contorni.

I TREND DEL MERCATO AUTO 2026

Si riduce il divario, il Sud diventa il mercato su cui puntare

Il più interessante, forse inatteso, cambio di rotta nel mercato automobilistico 2026 è la forte crescita delle immatricolazioni registrata nelle regioni meridionali e insulari, con incrementi ben al di sopra della media nazionale. Nello specifico, l’acquisto di auto nuove in Sicilia è aumentato del +32% negli ultimi sei mesi, la Campania è al +30,6%, seguita da Puglia 23,2% e Sardegna 24,6%.

Si tratta del primo segno di un cambiamento futuro, seppur nel frattempo persista la predominanza del Centro-Nord per volumi assoluti: Trentino-Alto Adige (al 17,2% per la spinta del noleggio), Lombardia (14,3%), Lazio (12,3%), Piemonte (10,7%) e Toscana (10,2%) restano le prime per numero di immatricolazioni.

Sempre più acquirenti donne

Il secondo principale cambiamento registrato è il sempre maggior numero di donne che acquistano un’auto nuova. Le immatricolazioni al femminile crescono del 13,7% nei primi sei mesi dell’anno, al di sopra della media nazionale.

Per quel che riguarda la prospettiva generazionale, tassi positivi si registrano in ogni segmento. La fascia 30-45 anni mostra il ritmo più sostenuto nelle immatricolazioni (+14,3%, con una quota del 22,8% degli acquirenti privati), seguita dalla fascia oltre 75 anni (+12,4%, 6,9%) e dalla fascia 61-75 anni (+11,8%, 27,9%). La fascia 46-60 anni rimane quella numericamente più rappresentata, con il 35,7% delle immatricolazioni a privati e il 38,0% delle richieste di finanziamento.

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La metà degli acquirenti sceglie l’ibrido

Così come già anticipato dai più recenti dati di mercato, da gennaio a giugno 2026, le vetture ibride hanno rappresentato il 49,7% delle 946.296 unità immatricolate. Si tratta di una crescita del 23,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I veicoli elettrici puri, seppur su una quota modesta (8,4% del mix), segnano comunque una forte crescita del 77,5%, anche grazie al supporto degli incentivi. I veicoli plug-in ibridi crescono dell’85,1% raggiungendo il 9% del mercato. I veicoli a benzina e diesel continuano invece a perdere terreno, con una perdita rispettiva del -17% e -25,5%.

Si compra di più, ma col finanziamento

L’analisi Unrae testimonia quanto sia importante per le concessionarie offrire servizi finanziari ai propri clienti. Quel che chiedono i consumatori, in particolare, sono strategie di finanziamento orientate alla sostenibilità della rata mensile. Si punta a veicoli di fascia superiore, cui accedere tramite finanziamenti di maggior durata. La durata 3-4 anni si conferma la più richiesta con il 35,3% dei contratti, e crescono quelle intermedie e lunghe: 4-5 anni +11,6%, oltre 5 anni +10,3%. Le durate brevi (2-3 anni), invece, calano del 6%.

Come accennato, questo approccio si accompagna a uno spostamento verso fasce di prezzo più elevate, con i veicoli da 25.001 € a 35.000 € che guadagnano oltre 2 punti percentuali nelle immatricolazioni, raggiungendo il 31,3% del mix. La quota maggiore di finanziamenti però continua a concentrarsi sulla fascia 15.001-25.000 €, con il 37,4% delle richieste (+8,1%), e il 38,8% delle immatricolazioni, mentre i finanziamenti per veicoli oltre i 50.000 € si contraggono del 22,8%, segnalando che gli acquirenti del segmento premium ricorrono in misura minore al credito. Le rate mensili si concentrano nella fascia 250-500 € (60,8% dei contratti), con la fascia 350-500 € in crescita del 6,9% e preferenza per una maxi-rata finale da 15.000 € (29,6% dei contratti).

I TREND DEL MERCATO USATO

Estraneo al crollo subito dal mercato del nuovo, quello dell’usato si mantiene stabile anche nei primi cinque mesi del 2026, seppur con trasferimenti di proprietà in lieve flessione (-1,8%, un totale di 1.335.993 unità) e le richieste di finanziamento in leggero calo (-0,8%) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

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Anche qui emerge la crescita dei veicoli ibridi che segnano un +26,5% nei trasferimenti di proprietà, portando la propria quota al 12,2%. Una crescita favorita, oltre che dalle preferenze dei consumatori, dalla progressiva maturazione del parco ibride immatricolato negli anni precedenti, che inizia ora ad alimentare in modo significativo il mercato dell’usato. Anche le elettriche usate crescono del 37,1%, seppur ancora su quota contenuta (1,4%). A differenza del comparto del nuovo, benzina e diesel rimangono le motorizzazioni dominanti, coprendo insieme il 77,2% dei trasferimenti di proprietà, anche se il diesel cala del 12%.

La fascia d’età 46-60 anni si conferma il segmento più rappresentato, coprendo circa il 35% dei trasferimenti di proprietà e il 33% delle richieste di finanziamento. A livello regionale, si distinguono per il dinamismo nelle richieste di finanziamento Piemonte (+14,9%) e Liguria (+22,4%). Tra le Regioni con i maggiori volumi assoluti, sono Campania (13,3%) e Lombardia (13,3%) a guidare la classifica.

Anche nell’usato si consolida la preferenza per finanziamenti a lungo termine: la durata oltre i 5 anni resta la scelta più diffusa con il 42,7% dei contratti, in crescita del 5,0%, mentre tutte le durate più brevi registrano una flessione: >4-5 anni -5,1%, >3-4 anni -6,5%, >2-3 anni -10,4%. Parallelamente, i consumatori si orientano verso importi di finanziamento più elevati. La fascia fino a 15.000 € rimane la più richiesta con il 61,3% dei contratti, ma perde 2,9 punti percentuali rispetto al primo semestre 2025. La fascia 15.001-25.000 €, seconda per volumi con il 27,2% del totale, cresce del 4,7% (+1,5 pp), mentre le fasce superiori mostrano le variazioni più marcate: 25.001-35.000 € +15,2% e 35.001-50.000 € +13,3%, seppur ancora su quote contenute, rispettivamente 8,2% e 2,6% del totale.

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