Telegram per concessionari, perché è ora di usarlo e come farlo bene

Telegram è entrato da tempo nel panorama della messaggistica digitale, ma per le aziende rappresenta qualcosa di più di una semplice app per scambiarsi messaggi. La piattaforma mette a disposizione strumenti specifici per le attività professionali, creando un ecosistema nel quale è possibile informare, assistere e mantenere una relazione continuativa con il proprio pubblico.

Anche per le concessionarie può quindi diventare uno strumento interessante. Non soltanto per promuovere automobili, ma per costruire una community, comunicare con i clienti e creare un nuovo punto di contatto lungo il percorso che porta dalla scoperta di una vettura all’acquisto e, successivamente, all’assistenza.

La domanda, quindi, non è più se una concessionaria debba essere presente su Telegram (la risposta è sì), è, soprattutto, come utilizzarlo nel modo corretto.

COSA OFFRE TELEGRAM A UNA CONCESSIONARIA

Canali, gruppi e chat: gli strumenti da conoscere

Il canale Telegram sono pensati per la comunicazione verso un pubblico ampio. La concessionaria pubblica contenuti e gli iscritti li ricevono direttamente. È quindi particolarmente adatto per comunicare novità, promozioni, occasioni sull’usato, eventi e informazioni legate al service.

Il gruppo ha invece una funzione più conversazionale. Qui gli utenti possono interagire tra loro e con il dealer e può quindi diventare uno spazio per costruire una vera community.

Le chat private permettono infine di gestire la relazione individuale con il cliente, mentre i bot possono automatizzare alcune operazioni e fornire risposte immediate alle domande più frequenti.

Telegram Business

Telegram Business introduce funzionalità pensate specificamente per le attività professionali. È possibile indicare gli orari di apertura, la posizione dell’attività e impostare messaggi automatici di benvenuto o di assenza. Telegram permette inoltre di creare risposte rapide, organizzare le conversazioni e utilizzare link che consentono al cliente di aprire direttamente una chat.

Per una concessionaria significa, per esempio, poter impostare una risposta automatica quando un cliente scrive fuori dall’orario di apertura. È una funzione apparentemente semplice, ma contribuisce a rendere più ordinata e professionale la gestione dei contatti.

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I bot: dall’informazione al lead

Tra le potenzialità più interessanti di Telegram ci sono i bot, programmi che possono interagire automaticamente con gli utenti. Non devono necessariamente essere utilizzati per costruire sistemi complessi. Anche un bot molto semplice può accompagnare il cliente verso l’informazione di cui ha bisogno.

Per esempio:

Come possiamo aiutarti?

  •  🚗 Cerco un’auto nuova
  • 🔑 Cerco un’auto usata
  • 🔧 Voglio prenotare il service
  • 📅 Voglio fissare un test drive
  • 💬 Voglio parlare con un consulente

In questo modo Telegram può diventare il primo punto di contatto del lead e indirizzarlo verso il reparto corretto. Il vantaggio dell’automazione non è quindi quello di sostituire il venditore o il consulente del service, ma di ridurre i passaggi necessari per arrivare alla persona giusta.

La creazione di una community

Uno dei motivi per cui Telegram può essere interessante per una concessionaria è la possibilità di creare un pubblico che sceglie volontariamente di ricevere le comunicazioni del dealer. Il canale può diventare una sorta di appuntamento digitale con i clienti.

Ogni settimana, per esempio, la concessionaria potrebbe pubblicare:

  • le nuove occasioni dell’usato
  • una vettura in pronta consegna
  • un consiglio sulla manutenzione
  • una novità di prodotto
  • un’offerta dedicata agli iscritti
  • un evento in programma

COME USARE TELEGRAM IN CONCESSIONARIA

1. Stabilire un obiettivo

Prima ancora di creare il canale, la concessionaria deve chiedersi che cosa vuole ottenere. Vuole generare contatti commerciali? Vuole aumentare gli appuntamenti in officina? Vuole promuovere l’usato? Vuole fidelizzare i clienti? Vuole creare una community? La risposta cambia completamente il tipo di contenuti da pubblicare. Un canale Telegram deve avere una funzione riconoscibile.

2. Dare agli utenti un motivo per iscriversi

Seguici su Telegram” non è una strategia. La concessionaria deve spiegare perché conviene iscriversi. Una promessa concreta potrebbe essere: “Le nostre migliori occasioni sull’usato arrivano prima qui”, oppure “Ogni venerdì, le cinque auto in pronta consegna da non perdere” o ancora “Consigli, scadenze e promozioni per prenderti cura della tua auto”. L’utente deve percepire immediatamente quale vantaggio otterrà entrando nella community.

3. Creare un piano editoriale

Anche Telegram ha bisogno di una programmazione. Non è necessario pubblicare ogni giorno. È più importante trovare una frequenza che la concessionaria sia realmente in grado di mantenere.

Un esempio potrebbe essere:

  • Lunedì – Usato della settimana: Una selezione di tre vetture disponibili.
  • Mercoledì – Il consiglio del service: Un’informazione utile sulla manutenzione.
  • Venerdì – L’offerta Telegram: Una promozione o un’opportunità dedicata agli iscritti.
  • Una volta al mese – Evento: Presentazione di una nuova vettura, test drive, open day o iniziativa della concessionaria.

Il calendario può naturalmente cambiare in funzione degli obiettivi, ma avere una struttura fissa aiuta a evitare il problema del canale aggiornato soltanto quando c’è qualcosa da vendere.

4. Sfruttare l’esclusività

Telegram può funzionare particolarmente bene quando gli iscritti ricevono qualcosa che gli altri utenti non vedono. Un esempio concreto può essere quello dell’usato. La concessionaria riceve una vettura particolarmente interessante. Prima di pubblicarla sui marketplace e sugli altri canali, può presentarla alla propria community: “È appena arrivata. Prima di pubblicarla online, la mostriamo agli iscritti al nostro canale”.

La stessa logica può essere applicata a test drive, eventi, promozioni, vetture in pronta consegna, accessori e campagne service.  L’esclusività non deve necessariamente coincidere con uno sconto, può essere anche accesso anticipato all’informazione.

5. Portare Telegram dentro la concessionaria

Un canale può essere anche molto ben costruito, ma non crescerà se nessuno sa che esiste, per questo Telegram deve essere promosso nei punti di contatto già esistenti. La soluzione più pratica è un QR code da inserire nella newsletter, sul materiale promozionale, nelle mail e sul sito della concessionaria.

6. Collegare Telegram alla vendita

Il passaggio più importante è trasformare l’interesse in un’azione. Ogni contenuto commerciale dovrebbe avere una call to action chiara. Non soltanto “scopri la nuova vettura” ma “vuoi provarla? Scrivici per prenotare il test drive”. Non “nuova occasione usata” ma “vuoi ricevere foto e informazioni? Contatta il nostro consulente”.

7. Rispondere rapidamente

La velocità è fondamentale. Se la concessionaria invita il cliente a scrivere su Telegram ma poi lascia la conversazione senza risposta per due giorni, il vantaggio del canale viene meno. Per questo è importante stabilire internamente chi gestisce Telegram. Il responsabile può essere il marketing, il BDC, un venditore oppure una figura dedicata al customer care. L’importante è che la responsabilità sia chiara.

Le risposte automatiche possono aiutare a gestire il primo contatto, ma quando il cliente manifesta un’intenzione concreta deve entrare rapidamente in gioco una persona.

GLI ERRORI DA EVITARE

La strategia Telegram di una concessionaria dovrebbe partire anche da ciò che non bisogna fare:

  • Non copiare semplicemente i contenuti dagli altri social. Telegram deve avere una sua identità editoriale.
  • Non pubblicare soltanto promozioni. Se ogni messaggio chiede di comprare qualcosa, l’interesse diminuisce.
  • Non bombardare gli iscritti. La frequenza deve essere sostenibile e soprattutto utile.
  • Non aprire un canale e dimenticarsene. Meglio partire con un progetto semplice ma continuativo.
  • Non lasciare i clienti senza risposta. Un canale commerciale deve prevedere una gestione delle conversazioni.
  • Non automatizzare completamente la relazione. Il bot può gestire le richieste semplici ma il cliente che vuole acquistare un’auto deve arrivare a una persona.

Leggi anche: La strategia per vendere più auto usate? Sta nei social

TRE STRATEGIE VINCENTI

1. La vetrina dell’usato

Una concessionaria specializzata nella vendita di auto usate può trasformare Telegram in una vetrina riservata. Ogni settimana vengono presentate alcune vetture selezionate, Non soltanto prezzo e chilometraggio, ma una breve scheda:

Arrivata oggi

Modello: SUV compatto

Anno: 2024

Km: 18.500

Prezzo: XX.XXX euro

Perché può interessarti: unico proprietario, cambio automatico, dotazione ADAS completa.

Disponibile per il test drive.

In questo modo il canale diventa un appuntamento ricorrente e non una semplice bacheca.

2. Il Telegram Service

Il reparto post-vendita può invece creare un canale dedicato ai propri clienti. Ogni settimana un contenuto utile:

  • Sai quando controllare la batteria?
  • Cinque cose da verificare prima di un lungo viaggio
  • Quando è il momento di cambiare gli pneumatici?

Alla comunicazione informativa possono essere affiancate campagne commerciali mirate come “Per gli iscritti al canale: controllo stagionale a condizioni dedicate”.

3. Il dietro le quinte della concessionaria

Telegram può infine essere utilizzato per raccontare ciò che normalmente il cliente non vede. L’arrivo di un nuovo modello, la preparazione di una vettura, il lavoro dei tecnici, la consegna di un’auto. Questo tipo di contenuto ha un obiettivo diverso dalla vendita immediata: rendere più riconoscibile il dealer e costruire fiducia.

COME MISURARE SE TELEGRAM FUNZIONA

Il numero degli iscritti è soltanto il primo indicatore. Una concessionaria dovrebbe soprattutto osservare:

  • visualizzazioni dei contenuti
  • clic sui link
  • richieste di informazioni
  • conversazioni avviate
  • test drive prenotati
  • appuntamenti service
  • lead generati
  • vendite riconducibili al canale

L’obiettivo finale non è quindi avere migliaia di iscritti, ma costruire una community sufficientemente interessata da generare relazioni commerciali e di assistenza. Telegram non è necessariamente il canale che ogni concessionaria deve attivare domani mattina, Ma è uno strumento che merita di essere valutato all’interno della strategia digitale del dealer.

La sua forza non sta soltanto nella possibilità di inviare messaggi direttamente sullo smartphone degli utenti ma nella possibilità di costruire uno spazio nel quale il concessionario può mantenere una relazione continuativa con persone che hanno scelto di seguirlo. Per il dealer questo significa poter accompagnare il cliente lungo tutto il ciclo di vita dell’automobile: dalla scoperta della vettura alla vendita, dalla consegna alla manutenzione, fino al successivo cambio di auto.

La sfida, ancora una volta, non è esserci. È avere qualcosa di interessante da dire.

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