Il problema di vendere un’auto elettrica in Italia

Il 55% degli italiani intervistati da CarFax ritiene che, nel 2050, le auto elettriche e ibride domineranno il mercato dell’usato: il 31% indica l’elettrico come alimentazione più diffusa, mentre il 24% punta più sull’ibrido; benzina e diesel si fermano rispettivamente al 16% e all’11%. Il comparto delle elettriche usate, seppur ancora di nicchia, cresce. L’interesse da parte di clienti è sempre maggiore, ma interesse non significa vendite più rapide.

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I principali ostacoli alla vendita

L’indagine condotta da CarFax su un campione di 1000 automobilisti, rivela che gli italiani sono sì aperti all’acquisto di un’elettrica usata a patto che abbia una maggiore autonomia (51%); tempi di ricarica più brevi (36%) e batterie con una vita utile più lunga (23%). Ancora, una maggiore sicurezza delle batterie (16%), prezzi più bassi sul mercato dell’usato (15%) e costi inferiori per la loro sostituzione o riparazione (13%).

Se l’interesse aumenta, la disponibilità di informazioni tecniche non procede allo stesso ritmo. Per il 67,3% dei concessionari coinvolti in un’indagine carVertical, condotta su 49 operatori italiani a settembre 2026, i dubbi sulla durata delle batterie e sui possibili guasti rappresentano la principale incertezza nella pianificazione delle vendite. Il 75,5% considera inoltre le preoccupazioni degli acquirenti sulla durata e sui costi della batteria un ostacolo di grande importanza. Un altro elemento ricorrente è l’autonomia reale, indicata dal 71,4% degli intervistati.

Il 61,2% dei concessionari attribuisce la stessa importanza al chilometraggio e allo stato della batteria; per il 26,5%, quest’ultimo diventa il fattore decisivo quando è possibile misurarlo in modo affidabile. Il problema è che gli strumenti per farlo non sono ancora una dotazione comune. Il 79,6% degli operatori dichiara di non utilizzare sistemi specifici per verificare lo stato della batteria.

Fino a 3 mesi per concludere una vendita

Secondo il sondaggio CarVertical, il 51% dei concessionari impiega più di tre mesi per vendere un’auto elettrica usata. Per il 34,7% il periodo supera i sei mesi, mentre soltanto il 18,4% conclude la vendita entro un mese. Gli acquirenti tentennano perché ancora incerti sulla nuova tecnologia, ma anche perché privi di informazioni certe sulla storia del veicolo.

Per il 71,4% degli intervistati informazioni dettagliate e affidabili sulla batteria aumenterebbero sensibilmente la fiducia dei clienti. Il 59,2% ritiene che potrebbero contribuire a ridurre i tempi di vendita, mentre il 55,1% si aspetta valutazioni più precise e prezzi potenzialmente più elevati.

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Per vendere gli EV usati servono fiducia e trasparenza

Così come per le tradizionali vetture endotermiche, la disponibilità di informazioni più precise è indicata dalla totalità dei concessionari come uno degli strumenti che potrebbero rendere più semplice la vendita, non soltanto per rassicurare il cliente, ma anche per stabilire un prezzo coerente con le condizioni della vettura.

Per i dealer la sfida della vendita delle elettriche usate si concentra dunque su due verifiche distinte: ricostruire con precisione la storia dell’auto e disporre di informazioni attendibili sulle condizioni della batteria. La seconda, oggi, resta quella più difficile da documentare e quella che gli operatori indicano con maggiore frequenza come ostacolo alla trattativa.

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