La carrozzeria entra nelle reti multimarca e Stellantis punta sul body repair

Per anni il mondo dell’autoriparazione è stato diviso in compartimenti piuttosto definiti. Da una parte l’officina meccanica, dall’altra la carrozzeria, poi il gommista, il ricambista, il centro revisioni. Professioni diverse, attività diverse e, spesso, anche clienti diversi. Oggi questa distinzione comincia a stare stretta al mercato e ne è testimone la decisione di Stellantis di lanciare Bodyshop Multimarca Eurorepar Car Service, il nuovo marchio dedicato ai servizi di carrozzeria.

Una notizia interessante perché non riguarda soltanto una nuova insegna, ma racconta una tendenza più ampia: la carrozzeria sta entrando sempre più stabilmente nelle strategie delle grandi reti organizzate di assistenza e, da questo punto di vista, il nuovo Bodyshop Stellantis si offre come interessante case study.

LA NOVITÀ DI STELLANTIS

Il nuovo progetto offre servizi multimarca e rivolti a veicoli di qualsiasi età. Un’estensione coerente con la filosofia che da anni caratterizza Eurorepar Car Service. La rete Stellantis è infatti rivolta al mondo della riparazione indipendente e propone servizi di manutenzione e assistenza per automobili di tutti i marchi. La nuova iniziativa punta ora a integrare anche il body repair. In Italia, secondo quanto comunicato dal gruppo, circa 300 officine della rete offrono già servizi di carrozzeria, una base dalla quale sviluppare ulteriormente il progetto.

Il programma prevede formazione, attrezzature, procedure e standard dedicati, oltre a un’offerta di ricambi multimarca. Un ruolo importante sarà svolto anche dalla gestione dei rapporti con compagnie assicurative e operatori professionali, come le flotte, in un’attività che va ben oltre la semplice riparazione della lamiera.

La carrozzeria interessa anche ai dealer

Dal punto di vista dell’automobilista, la distinzione tra officina, carrozzeria e altri specialisti ha sempre meno importanza. Il cliente ha un’esigenza molto semplice: vuole che la sua automobile venga riparata e rimessa in strada nel minor tempo possibile, possibilmente senza dover gestire una lunga serie di interlocutori. È il principio del cosiddetto one stop shop, il punto di assistenza unico.

Per una struttura organizzata, quindi, la carrozzeria non rappresenta soltanto un servizio aggiuntivo ma il punto di accesso al cliente, ed è per questo che il tema tocca da vicino anche i dealer. Per un dealer i servizi di assistenza sono da tempo molto più di un’attività complementare alla vendita, ogni ingresso in officina rappresenta un’occasione per mantenere attiva la relazione con il cliente. Il problema, naturalmente, è evitare che quella relazione si interrompa dopo la consegna dell’automobile. Se la manutenzione ordinaria e gli pneumatici sono un’opportunità, anche la carrozzeria può esserlo.

Un cliente che entra in una struttura per riparare un danno può infatti avere bisogno, nel corso del tempo, di altri servizi. La capacità di offrire più attività all’interno dello stesso ecosistema aumenta quindi le possibilità di fidelizzazione.

Ciò è ancora più vero se, nello specifico, si guarda al parco auto italiano. Secondo l’ACI, nel 2024 sulle strade italiane circolavano quasi 41,3 milioni di autovetture, con un’età media di 13 anni. Un parco sempre più anziano significa, inevitabilmente, un mercato nel quale manutenzione e riparazione assumono un peso crescente nella vita dell’automobile. Per le reti di assistenza non conta soltanto chi ha acquistato un’automobile nuova ma l’intero parco circolante.

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I vantaggi dell’approccio multimarca

Sempre più concessionarie adottano un approccio multimarca, e dovrebbero farlo anche le officine. D’altronde, il cliente che possiede un’automobile di sette, dieci o quindici anni non è necessariamente legato alla rete ufficiale del marchio. Le sue esigenze cambiano con il cambiare del rapporto tra costo della riparazione e valore residuo del veicolo, che lo rende sempre più sensibile al prezzo.

Eurorepar Car Service si muove esattamente in questo spazio. La rete è uno dei pilastri della strategia di Stellantis nel settore della riparazione multimarca e indipendente. Nel 2024 Stellantis indicava una presenza internazionale di circa 6.300 officine in 30 Paesi. E se persino un gruppo automobilistico non limita il proprio business di assistenza alle vetture dei propri marchi perché dovrebbe farlo un concessionario. La manutenzione multimarca consente di intercettare un bacino molto più ampio di clienti.

La carrozzeria è sempre più tecnologica

C’è poi un secondo elemento che rende la novità di Stellantis particolarmente significativa: la trasformazione tecnica della carrozzeria. Le automobili di nuova generazione sono dotate di radar, telecamere, sensori e sistemi avanzati di assistenza alla guida e un intervento su parte della carrozzeria, anche di lieve entità, potrebbe coinvolgere anche componenti elettronici.

Così come l’officina meccanica, anche la carrozzeria è oggetto di una profonda trasformazione. Più tecnologia significa più formazione, più formazione significa maggiori investimenti e maggiori investimenti rendono ancora più importante il ruolo delle reti organizzate. Appartenere a un network può infatti consentire a una struttura indipendente di accedere più facilmente a procedure, programmi di formazione, supporto tecnico e strumenti di lavoro. È una delle sfide che riguarda l’intero settore dell’autoriparazione.

La nascita di un sistema integrato

Bodyshop Multimarca Eurorepar Car Service di Stellantis dichiara infine l’intenzione di collaborare anche con flotte aziendali e società assicurative. Il mondo dell’autoriparazione sta diventando sempre più integrato. L’officina e la carrozeria ampliano le proprie competenze, le assicurazioni e le flotte cercano interlocutori organizzati e i concessionari cercano nuove occasioni per mantenere una relazione con il cliente.

In questo scenario, la divisione tradizionale tra le diverse attività dell’autoriparazione potrebbe diventare meno netta. Naturalmente, le specializzazioni continueranno a esistere ma integrate in un ecosistema unico. Perché l’automobilista, in fondo, non ragiona per compartimenti. Il cliente non cerca una carrozzeria, un’officina o un ricambista, cerca qualcuno cui rivolgersi quando ha un problema con la propria auto, e da cui magari poter tornare quando arriva il momento di acquistarne una nuova.

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