ISA, l’AI Platform che non dimentica il fattore umano

Nella corsa globale all’intelligenza artificiale c’è chi promette velocità, automazione e scalabilità. E poi c’è chi prova a fare qualcosa di più difficile: rendere la tecnologia invisibile, naturale, davvero utile.

È da questa visione che nasce ISA, il sistema sviluppato da HubTec e raccontato durante l’Automotive Dealer Day 2026 da Mattia Verzè, CEO e co-founder di HubTec, insieme a Fabio Merlin, creative founder e partner di Sileent.

Non l’ennesimo chatbot. Non un IVR con una voce più moderna. Ma un orchestratore intelligente, progettato attorno alle persone e non attorno alla tecnologia.

La grande illusione dell’AI

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria ubriacatura collettiva da intelligenza artificiale. Dalle immagini generate al customer care, dalla produzione di contenuti all’automazione dei processi, tutto sembrava improvvisamente possibile.

Ma il risultato, spesso, è stato diverso dalle promesse: contenuti simili tra loro, esperienze impersonali, customer journey più complesse che efficaci.

La tecnologia viene introdotta per risolvere un problema, ma l’esperienza del cliente peggiora”, è uno dei passaggi chiave emersi durante lo speech. È accaduto con gli IVR telefonici, con chatbot incapaci di comprendere il contesto, con sistemi progettati più per adattare le persone alle macchine che per semplificare davvero la relazione.

Il problema, quindi, non è l’intelligenza artificiale in sé. È il suo utilizzo mediocre.

Output is not outcome. Volume is not value”: generare non significa comprendere, automatizzare non equivale necessariamente a creare valore. In un contesto in cui chiunque può produrre qualcosa con l’AI, la differenza non la fa la quantità, ma la direzione.

Come ricordato sul palco, “il miglior prompt sono i tuoi anni di esperienza”. Ed è proprio qui che entra in gioco il fattore umano: non come elemento da sostituire, ma come guida dell’intelligenza artificiale.

ISA, l’AI dal tocco umano

Nel mondo automotive, ogni chiamata persa può trasformarsi in un’opportunità mancata. Ogni attesa può aprire la porta a un competitor. Ogni esperienza complicata rischia di allontanare il cliente.

ISA interviene esattamente in questo punto: dove tecnologia, processi e relazione devono incontrarsi.

Il sistema raccoglie informazioni, interpreta il contesto e dialoga in modo naturale con il cliente. È in grado di comprendere l’intenzione della richiesta, prenotare appuntamenti, gestire follow-up e supportare attività commerciali senza trasformare l’interazione in una trafila burocratica.

I numeri raccontano una parte importante del percorso: ISA ha già gestito oltre 500.000 chiamate, con il 75% risolte autonomamente e più di 90.000 appuntamenti fissati. In molti casi, l’appuntamento viene gestito in meno di un minuto.

Ma il dato più interessante non è solo quantitativo. È qualitativo. A distinguere ISA è il fatto di essere costruita attorno alle esigenze reali del cliente: ridurre gli attriti, semplificare i processi, accorciare i tempi di risposta e rendere l’esperienza più naturale.

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Efficienza senza perdere identità

Ciò che HubTec propone è un sistema capace di togliere complessità senza togliere identità, aumentare l’efficienza senza trasformare le persone in numeri, automatizzare senza rendere impersonale la relazione.

In un’epoca piena di contenuti generati e interazioni standardizzate, forse la vera rivoluzione è proprio questa: un’intelligenza artificiale che non elimina l’umanità, ma la rende scalabile.

Una tecnologia, insomma, con un tocco d’anima.

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