Mercato auto: boom del noleggio nel 2018

In calo da settembre, il mercato dell’auto torna al segno positivo in dicembre con un +2%. Modesta risalita, dunque, ma il 2018 si chiude in ogni caso in negativo, con un -3,1%.

Mercato auto 2018 boom noleggio

È invece il noleggio a farla da padrone, con 435mila immatricolazioni. Segnando così un record storico.

RECORD DEL NOLEGGIO

Il noleggio, reduce da una fase di forte espansione in atto dal 2014, chiude il 2018 con il record storico di immatricolazioni: 435mila unità. Una crescita comunque ridotta rispetto alle iniziali aspettative, su cui da settembre hanno influito i tempi più lunghi nella consegna dei veicoli dalle Case.

In ogni caso, dicembre segna un incremento del 6,9%, portando il settore al 22,6% del mercato, e vede la piena disponibilità di veicoli in regola con la WLTP. Fattore che influirà positivamente fin dal mese di gennaio.

Noleggio a lungo termine concessionari

In decisa riduzione a dicembre (-21,8%) gli acquisti in proprietà e in leasing da parte delle società, che nell’intero anno vedono un calo del 9,3%. Diminuendo al 20,5% di quota, principalmente per la flessione delle autoimmatricolazioni, canale che aveva avuto un forte impulso nel 2017.

Le vendite ai privati sono state instabili con una flessione complessiva del 2,4%, arrivando a un livello del 56,9% del totale.

MERCATO AUTO 2018

Il 2018 si è chiuso con 1.910.000 immatricolazioni, oltre 60mila in meno rispetto all’anno precedente. Secondo i dati del Ministero dei Trasporti, si è fermata dunque la ripresa della domanda di vetture. Il 2013 era stato l’anno nero con 1,3 milioni di unità, il 47,7% in meno rispetto al mercato pre-crisi (2007). Poi dopo una fase di stabilizzazione, nel 2014 gli acquisti sono cresciuti del 16% nel 2015 e nel 2016 e dell’8% nel 2017.

I risultati del 2018 hanno visto un secondo semestre condizionato da forti anticipi degli acquisti fino ad agosto. Mentre da settembre, in concomitanza con le nuove norme WLTP per l’omologazione dei veicoli, si è verificato un forte rallentamento, dovuto anche a una minore disponibilità di prodotti in base alle nuove norme, da parte di varie Case automobilistiche.

Dati mercato 2018

Ulteriori effetti negativi per il lento rinnovamento del parco circolante (età media 10,8 anni) sarebbero dovuti anche a un’improvvisa demonizzazione del diesel, con conseguente confusione e calo della domanda di sostituzione; alla riduzione del Pil e dei livelli di fiducia di imprese e privati; nonché alle incertezze delle politiche governative che hanno visto l’approvazione di imposizioni aggiuntive anche su modelli molto diffusi.

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IN CALO IL DIESEL

Le vendite delle auto diesel a dicembre diminuiscono del 19% (in particolare a privati e società), scendendo di 11 punti percentuali e attestandosi come quota al 46,4% del totale. Una flessione delle vendite nel 2018 pari al 12,3%, con una rappresentatività sul mercato del 51,5% (-5 punti percentuali rispetto al 2017).

Secondo UNRAE e Federauto le difficoltà che stanno incontrando le motorizzazioni diesel emergono anche dall’analisi dello stock di autoimmatricolazioni per alimentazione che, al 31 agosto 2018 (dato ad oggi consolidato), su un totale di oltre 178mila unità, erano costituite per il 69,1% da vetture diesel, quota che sta registrando progressivi aumenti.

In forte crescita l’alimentazione a benzina, che segna in dicembre un incremento del 40,4%, grazie ai privati e al noleggio, con una quota a fine anno del 35,3%. Assestamento del Gpl che chiude al 6,5% di quota. In aumento anche il metano, 14,3% nel totale anno e 1,9% di quota sul totale, le auto ibride, +30% nel totale 2018, arrivando a una quota del 4,5%.

AUMENTO DELL’ELETTRICO, GRAZIE AL NOLEGGIO

Decisa crescita delle auto elettriche (+148%), grazie agli acquisti di tutti i canali di vendita (in primis del noleggio), che nel mese e nel totale anno si attestano sullo 0,3% di quota, superando la soglia delle 5mila vetture complessivamente immatricolate (5.010).

PREVISIONI MERCATO AUTO 2019

Secondo quanto comunicato da Aniasa la situazione dell’economia, con una possibile riduzione del Pil anche nell’ultimo trimestre 2018, non solleciterà il mercato automobilistico. Occorre inoltre considerare l’effetto dei provvedimenti introdotti dal governo con la Legge di Bilancio, che prevedono, come è noto, bonus per l’acquisto di vetture ecologiche e tasse per l’acquisto di altre vetture con emissioni di CO2 medio-alte o alte.

Mercato auto previsioni 2019

L’aggravio di costo, variabile da 1.100 a 2.500 euro, peserà su molti modelli, anche di fascia media, diffusi sul mercato, determinando un’ulteriore flessione dell’immatricolato rispetto ai volumi 2018. Tale flessione non sarà compensata dagli acquisti di auto elettriche e ibride che beneficeranno, invece, del bonus governativo. Il saldo tra maggiori acquisti di vetture ecologiche e i minori acquisti di altre vetture dovrebbe essere negativo di 100mila unità.

Dataforce prevede 1.920.000 immatricolazioni, con una quota dei privati in leggera crescita, un recupero del noleggio a lungo termine, un calo del comparto del noleggio a breve termine con una possibile leggera flessione del rent-to-rent, mentre i canali delle vendite aziendali dirette e delle auto-immatricolazioni di case auto e concessionarie diminuiranno i loro volumi rispettivamente del 4,7% e del 3,7%.

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