Quali impatti avrà la new mobility sulla distribuzione?

Non esiste una risposta, o meglio, nessuna risposta può definirsi certa al 100%. Il settore automotive sta vivendo un momento di transizione, in cui le tecniche digitali e i servizi personalizzati sembrano farla da padroni. Qualsiasi ipotesi, strategia o idea di come sarà il futuro è da considerarsi solo uno dei tanti scenari possibili e bisogna essere consapevoli quindi che tutto possa cambiare in qualsiasi momento.

come cambia la distribuzione auto?

Una cosa però che gli operatori del settore possono fare è sicuramente affrontare ogni cambiamento con molta flessibilità, cavalcando i trend e ascoltando le esigenze dei clienti.

COME CAMBIERÀ LA DISTRIBUZIONE NEI PROSSIMI 5 ANNI?

Durante la sessione di InnovAuto, presentata a Cmove, si è tenuta la tavola rotonda “I nuovi sistemi di distribuzione nel settore automotive nei prossimi 5 anni”, che ha messo a confronto Stefano Sordelli, Future Mobility Manager di Volkswagen Group Italia, Michele D’Ercole, Direttore qualità, perfomance Rete e distribuzione di Groupe PSA e Stefano Martinalli, Direttore Generale Autotorino.

Un tema di forte interesse che avrà un impatto considerevole non solo per Costruttori e Concessionari, ma anche per tutti gli operatori del settore automotive. Cambieranno le carte in tavola e soprattutto le regole del gioco: elettrificazione, sharing mobility e guida autonoma andranno a ridefinire nuovi standard, offrendo ai Dealer sia nuovi margini, ma anche nuove sfide.

“Per accogliere i veicoli elettrici – spiega Stefano Sordellia livello di distribuzione non ci sarà la stessa rivoluzione che stiamo vivendo da un punto di vista di prodotto. Abbiamo un’ottima Rete sul territorio che va formata e valorizzata”.

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In questo panorama così mutevole i Concessionari continueranno quindi a svolgere un ruolo chiave per la diffusione della mobilità, ampliando però quella che è la loro area di business. Questo non vuol dire che la vendita dell’auto in senso stretto è da considerarsi in via d’estinzione, al contrario verrà arricchita da “prodotti come il noleggio e formule finanziarie più evolute, che consentiranno nel tempo anche un utilizzo più flessibile dei veicoli”, prosegue Sordelli.

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IL FUTURO PER VOLKSWAGEN SI CHIAMA MODO

Il lancio di MoDo, l’innovativa piattaforma del Gruppo Volkswagen dedicata alla MObilità del DOmani, vuole svolgere una funzione educativa sui temi della new mobilty. Tassello fondamentale sarà quindi il passaggio, per tutti i Brand, da semplici Costruttori a veri e propri provider di servizi per la mobilità.

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Il concetto di MaaS (mobility as a service) diventa quindi il fulcro di questa transizione, dove i concessionari saranno il tramite tra chi eroga i servizi e chi li richiede.

La formazione del personale e la nascita di nuove figure specializzate saranno il primo passo verso il concretizzarsi questi cambiamenti: il venditore non sarà solo un esperto di prodotto, ma dovrà possedere delle competenze più specifiche sulle tecnologie e motorizzazioni, le diverse modalità di acquisto e tutti i vantaggi e svantaggi dei servizi telematici.

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