Quale è il valore delle aste on-line per i concessionari dopo il Covid?

Le aste on-line di auto usate hanno un ruolo strategico in questa ripartenza post Covid. L’obiettivo che consentono di raggiungere è chiaro: la riduzione della concentrazione degli stock che si sono creati dopo il lockdown nelle concessionarie.

Ne abbiamo parlato, per la nostra rubrica 3 domande a…, con Fabio Lucchetta, country manager di ADESA Italia (ex CarsOnTheWeb), società specializzata nel mercato del remarketing. Quali sono stati gli impatti del Coronavirus sul mondo dell’usato? Che valore ricoprono le aste on-line per i concessionari? E come state supportando i dealer in questo periodo così particolare? Ecco cosa ci ha risposto Lucchetta.

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ASTE ON-LINE E CONCESSIONARI: 3 DOMANDE A FABIO LUCCHETTA (ADESA)

AUTO USATE: L’IMPATTO DEL COVID

“Questo periodo ha coinvolto anche il mondo dell’usato: parliamo di aziende che non hanno potuto per diverse settimane aprire al pubblico e, quindi, hanno dovuto per diverso tempo cristallizzare una situazione di stock che per alcuni era già pesante prima del lockdown, per altri lo è diventata. Per fortuna dal 4 maggio la situazione è migliorata”.

In questo contesto, ADESA ha continuato ad operare con le sue aste on-line, avvalendosi della formula dello smart working per il personale.

IL VALORE DELLE ASTE ON-LINE

In un periodo come quello che abbiamo vissuto, le compravendite digital sono salite alla ribalta. “Le aste on-line sono importanti, perchè digitalizzano processi che nel nostro Paese sono stati sempre molto fisici”. La pandemia ha costretto molte realtà, in precedenza scettiche, a cambiare idea, rivela Lucchetta, “per limitare gli impatti del Covid”.

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IL SUPPORTO AI DEALER

“Noi abbiamo dato supporto ai clienti nel proporre i loro veicoli usati nelle aste on-line, consentendo loro di usufruire di una serie di servizi importanti, come per citare un esempio il pagamento dei veicoli in 24 ore, e di prezzi competitivi. Il nostro network europeo di compratori ha mitigato le difficoltà dei singoli Paesi” conclude Lucchetta.

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