Chiamata d’emergenza: Italia in prima fila nella sperimentazione

Aci si pone da tempo un ambizioso obiettivo: dimezzare le vittime di incidenti stradali entro il 2020. Un passaggio cruciale, in quest’ottica, è rappresentato dal dispositivo della chiamata di emergenza eCall, che dal 2018 dovrebbe, finalmente, diventare obbligatorio.

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Dal 2018 l'obbligo della chiamata d'emergenza eCall

A partire dal 31 marzo 2018, infatti, per auto e furgoni europei di nuova omologazione scatta l’obbligo di ospitare la chiamata d’emergenza eCall. Il sistema è collegato a una centrale, che in tutta Europa risponde al numero 112, alla quale viene inviata automaticamente una chiamata georeferenziata in caso di emergenza o incidente.

CHIAMATA D’EMERGENZA ECALL

In questo modo si stima che verranno risparmiate ogni anno fino a 2.500 vite e oltre 20 miliardi di euro in spesa sociale. Lo sviluppo di questo sistema è stato anticipato dal progetto I_HeERO, giunto alla terza fase, che nel nostro Paese ha coinvolto un consorzio di 12 partner istituzionali e privati, tra cui l’Automobile Club d’Italia.

“Siamo stati i primi in Europa ad approntare già nel 2013 un sistema eCall completo e funzionante su strada, e non in laboratorio, grazie alla sinergia di tutti i partner coinvolti nel progetto e alla sperimentazione che ha visto protagonista a Varese un qualificato campione di soci ACI”.

Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’ACI  

Ora il progetto I_HeERO è riuscito a integrare l’operatività della centrale 112 di Varese, che per prima ha portato avanti la sperimentazione sul campo nel 2010, con la nuova centrale di Trento. Obiettivo: consentire l’interscambio dei dati con protocolli automatici e la creazione di modelli organizzativi comuni e condivisi.

LA SPERIMENTAZIONE

Il progetto che vede ACI impegnata in prima linea consente agli operatori del settore di sviluppare una serie di servizi di assistenza a valore aggiunto da implementare sul sistema di chiamata d’emergenza eCall.

La comunicazione in tempo reale di ogni criticità segnalata tramite eCall alle centrali di infomobilità consentirebbe di ridurre del 15% i costi di congestione. ACI sta coordinando questa implementazione con la propria piattaforma Luceverde, oggi operativa in diverse città”, sottolinea Sticchi Damiani.

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A questo punto, il prossimo step istituzionale consiste nella definizione del disciplinare tecnico operativo eCall da portare entro il mese di novembre al Tavolo tecnico della Commissione consultiva, che finalmente dovrà dare piena operatività al sistema della chiamata d’emergenza eCall. Per correre verso l’obiettivo europeo del dimezzamento delle vittime stradali entro il 2020.

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