Le proposte del Cda di Federauto per far ripartire il mercato

Filippo Pavan Bernacchi, presidente Federauto

Misure concrete destinate a privati e partite Iva per far ripartire il mercato dell’auto e aiutare la gestione della concessionaria. Le ha rilanciate con forza Federauto nel suo ultimo Consiglio di amministrazione, composto dai presidenti delle associazioni di concessionari di tutti i marchi automobilistici commercializzati in Italia.

Il pacchetto proposto dalla Federazione punta in primo luogo a risvegliare la domanda delle famiglie, tra le più colpite dalla crisi, attraverso la riduzione dell’aliquota Iva per un triennio, con beneficio decrescente. Si tratterebbe di un piano finalizzato al rinnovo del parco con oltre 10 anni di vita (circa 14 milioni di veicoli), con benefici evidenti anche per la gestione della concessionaria. L’incentivo, spiega Federauto, sarebbe concesso a condizione che le Case auto mettano a disposizione dell’acquirente una cifra equivalente al beneficio a carico dello Stato. Risultato: secondo i calcoli dell’associazione presieduta da Filippo Pavan Bernacchi, questa misura genererebbe una domanda aggiuntiva di 252mila vetture, 756mila nel triennio.

Federauto rivolge la sua attenzione anche alle partite Iva, proponendo per questo target la leva fiscale del credito o deduzione di imposta. Un intervento di questo genere si stima possa generare 75mila autoveicoli aggiuntivi (210mila in tre anni). In pratica, se le misure proposte da Federauto venissero adottate in un triennio il mercato italiano si alzerebbe di circa 966mila pezzi, sommando i privati alle partite Iva. Un beneficio che, sottolinea la federazione, andrebbe tutto in tasca ai privati, alle famiglie e alle imprese. Mentre dal quarto anno in poi probabilmente si tornerebbe a un mercato “normale”, considerando che un’uscita graduale dagli incentivi non dovrebbe lasciare strascichi.

La misura presentata da Federauto è analoga alla proposta di Unrae, l’associazione che rappresenta i Costruttori esteri. “L’unica differenza – spiega Pavan Bernacchi – riguarda i provvedimenti richiesti per i privati, ossia per le famiglie. Infatti Unrae ha puntato sul credito o detrazione d’imposta, mentre Federauto ritiene più efficace puntare sull’Iva agevolata”, in quanto farebbe risparmiare “tutto e subito” alle famiglie ma sarebbe anche molto facile da comunicare e priva di burocrazia per Case e dealer.

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