Il principale motivo per cui si sceglie un’auto invece di un’altra è che quella scelta ci assomiglia, o almeno così crediamo. Quando gli si chiede di descrivere sé stessi, l’85% degli italiani utilizza almeno un aggettivo utilizzato anche per descrivere la propria vettura. È quanto emerso dalla curiosa Car Personality Survey commissionata da Autohero e condotta da Norstat 1 su oltre 1000 automobilisti dello Stivale.
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L’auto deve rappresentare chi la guida
La survey condotta da Autohero dimostra come per il 52% degli italiani è molto o abbastanza importante che la propria auto rifletta la propria personalità e il proprio stile. Ed è ancor più vero quando si parla di prima auto: tra i 18 e i 29 anni, la percentuale sale al 61%.
Non è una questione di puro principio, si riflette anche sull’acquisto. Il 41% degli intervistati dichiara di aver rinunciato in passato a comprare un’auto che apprezzava perché il design, il colore, il brand o, più in generale, la sua immagine non li rappresentavano. Anche mettendo a confronto due auto equivalenti per prezzo e caratteristiche tecniche, l’estetica pesa maggiormente tra i più giovani: nel campione complessivo, il 29% sceglierebbe l’auto con il design preferito, mentre tra i 18–29enni la percentuale sale al 38%. Per una parte degli italiani, quindi, un’auto non deve soltanto rispondere alle esigenze della vita quotidiana: deve anche essere coerente con i propri gusti personali e con l’immagine in cui ci si riconosce.
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei
Quell’85% complessivo diventa ancora più significativo analizzando i singoli tratti della personalità. Ad esempio, se il 69% degli intervistati descrive la propria auto come pratica; la percentuale sale al 77% tra coloro che si considerano a loro volta persone pratiche. La costante è che chi attribuisce un determinato tratto a sé stesso è più incline a riconoscerlo anche nella propria auto.
E il legame è ancora più marcato in caso di caratteristiche meno comuni. Solo il 5% degli intervistati definisce complessivamente la propria auto avventurosa, ma tra chi si descrive come una persona avventurosa la percentuale raggiunge il 22%. Una dinamica simile emerge per la sportività: il 26% di chi si definisce sportivo considera sportiva anche la propria auto, rispetto al 12% del campione complessivo.
E non solo tratti caratteriali, anche passioni e preoccupazioni accomunano auto e driver. Tra gli appassionati di tecnologia, il 27% descrive la propria auto come tecnologica, contro il 15% del totale. Allo stesso modo, il 28% di chi si considera attento all’ambiente attribuisce questa caratteristica anche alla propria auto, rispetto al 15% dell’intero campione. Infine, tra coloro che si definiscono tradizionali, il 48% utilizza lo stesso aggettivo per descrivere la propria vettura, contro il 38% complessivo.
Nel loro insieme, i risultati evidenziano quindi una tendenza coerente: quanto più una persona si identifica con una determinata caratteristica, tanto più è probabile che riconosca quella stessa qualità anche nell’auto che guida. Una vettura non definisce necessariamente chi si trova al volante, ma i dati suggeriscono che il modo in cui vediamo noi stessi e quello in cui percepiamo la nostra auto siano spesso strettamente collegati.
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Così come si desidera che la nostra auto racconti qualcosa di noi, si tende anche a leggere qualcosa della personalità degli altri attraverso l’auto che guidano. Il 42% degli intervistati dichiara di essersi fatto spesso o qualche volta una prima impressione di una persona sulla base della sua auto, mentre un ulteriore 29% afferma che gli capita, anche se raramente.
Quando è stato chiesto di associare diversi profili di personalità a differenti tipologie di veicolo, sono emerse alcune tendenze piuttosto nette. I suv sono i veicoli più frequentemente associati al successo professionale: il 37% degli intervistati li collega a una persona molto affermata sul lavoro, seguiti da coupé e auto sportive, indicate dal 28%.
Per una persona avventurosa e appassionata di attività all’aria aperta, l’associazione più forte è con un pick-up (37%). Una persona orientata alla famiglia viene invece associata soprattutto a una station wagon (36%), mentre chi è percepito come pratico e con i piedi per terra viene più spesso immaginato alla guida di una city car o di un’auto di piccole dimensioni (38%). L’associazione più marcata riguarda però la sensibilità ambientale: il 67% degli intervistati collega una persona attenta all’ambiente a una city car.
Non è un fenomeno soltanto italiano
Non sono soltanto gli italiani a desiderare un’auto che li rappresenti. Anche in Spagna l’86% dei conducenti condivide almeno una caratteristica con la propria vettura, l’83% anche in Francia e in Germania. A cambiare è però il peso che questa connessione assume nella decisione d’acquisto.
In Italia, il 41% degli automobilisti dichiara di aver già rinunciato a un’auto che apprezzava perché il design, il colore, il brand o, più in generale, la sua immagine non li rappresentavano. In Spagna la percentuale sale al 50%, mentre in Germania scende al 30%. Se in tutta Europa gli automobilisti tendono in misura simile a riconoscere qualcosa di sé nella propria auto, non attribuiscono però a questo legame lo stesso peso al momento dell’acquisto. In particolare, in Italia e in Spagna l’immagine dell’auto sembra avere maggiori probabilità di diventare un vero elemento discriminante quando non rispecchia la persona che si trova al volante.
L’auto che ci assomiglia non è sempre quella che possiamo permetterci
Fin qui abbiamo parlato di desiderata, ma al momento di acquistare un’auto nuova (o usate che sia) bisogna fare i conti con la realtà e, soprattutto, con il budget. Il fattore più importante nella scelta di una vettura è il prezzo per il 51% degli italiani, seguito da consumi e costi di gestione (37%), dimensioni e spazio disponibile (32%) e infine praticità e affidabilità, entrambe al 29%.
Se il denaro non fosse un limite, il 22% sceglierebbe sicuramente un’auto completamente diversa per rappresentare meglio la propria personalità, mentre un ulteriore 42% opterebbe per un veicolo diverso o di fascia più alta. Solo il 22% degli intervistati afferma che la propria auto attuale li rappresenti già bene, indipendentemente dal budget.













