Dopo i primi 20 anni AsConAuto guarda al futuro

Un percorso di crescita lungo 20 anni, che adesso guarda al futuro. AsConAuto saluta così il 2021 e si prepara ad un 2022 ricco di sfide, come testimonia il presidente Fabrizio Guidi. 

“Il dealer, nostro socio, è un imprenditore che non delega il proprio business, è molto  attento a tutte le marginalità, è, e sarà sempre più, capace di presidiare il proprio territorio, curandosi delle persone che sono dietro i lead perché sono le persone a contare. In particolare cura il service e la sua marginalità che sono essenziali per  garantire la propria attività.  La nostra rete, che è ben radicata sul territorio di pertinenza, garantisce una assistenza  professionale  a ogni livello di intervento e si assicura  così la fidelizzazione  dei clienti”.

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ASCONAUTO: LA LOGISTICA DEL RICAMBIO ORIGINALE

La logistica del ricambio originale, in questi anni, è cresciuta nel rispetto per l’ambiente. “L’uso del ricambio originale  – da sempre nostro core business – è un servizio alla rete ufficiale italiana. Un collante tra case auto, rete dei dealer indipendenti e mercato. Inoltre, è una identità per chi lo produce, per chi lo distribuisce, ma anche per chi lo installa e consiglia il cliente. Dalla nostra nascita, 20 anni fa, abbiamo superato molte difficoltà ma il mercato ha corrisposto al nostro impegno e il fatturato nei 10 anni  dal 2010 al 2020 ha  avuto  una  crescita  pari a  +123%, passando  da € 334.136.637 nel 2010 a € 744.682.806  nel 2020, in valore espresso a listino IVA esclusa. Le nostre persone sono più di 500: sono impegnate nel management & back office (72),  promoter (121), addetti logistici (333)” spiega Guidi.

Fabrizio Guidi presidente AsConAuto bilancio 2021

Un’unica logistica nazionale di proprietà dell’80% dei concessionari italiani  assicura un servizio professionale a  1.849 magazzini in 20 regioni e 102 province in modo rapido, economico, versatile e visibile grazie alla livrea identificativa con la grande A e con il richiamo alla sicurezza del ricambio originale. “Prima della nascita di AsConAuto  nel 2001  l’approvvigionamento del ricambio era individuale per 20.000 autoriparatori (con una media stimata di 10 km sviluppati a giornata)  perciò ogni giorno 20.000 mezzi erano sulle strade con 200.000 km percorsi e i relativi consumi, oltre ai fenomeni di inquinamento creati. Oggi la consegna avviene a domicilio del cliente con puntualità e servizi, così ogni giorno la copertura nazionale è assicurata da 400 furgoni sulle strade (solo mezzi nuovi,  con 2/3 anni di vita) e una riduzione a soli  80.000 Km  fatti ogni giorno. La logistica  associativa è garantita da processi ottimizzati costantemente utilizzando le nuove tecnologie e insieme protegge e migliora l’ambiente con la riduzione dell’inquinamento” sottolinea Guidi.

PROPOSITI FUTURI

La volontà di AsConAuto è quella di ottimizzare sempre di più i processi ma anche andare oltre e produrre un percorso di riparazione che utilizzi ricambi  originali e procedure di intervento originali in modo da garantire la maggiore sicurezza per il conducente, oltre a una aumentata salvaguardia del valore del mezzo.

“Nell’anno che  si sta per concludere abbiamo dovuto fare i conti con la carenza di prodotto e di ricambi, con la lotta, insensata, contro i motori endotermici e la prioritaria spinta dei governi verso una mobilità elettrica, incapace di risolvere i problemi di inquinamento. Una situazione che ha portato a rallentare ulteriormente il rinnovo del circolante italiano, uno dei più anziani del Vecchio Continente. Non solo. Molti concessionari, gli stessi che tanto hanno investito nel progetto AsConAuto, si chiedono quale sarà il loro futuro di fronte alla chiara volontà di numerosi  brand di ridurre e sacrificare l’attuale rete, trasformando i mandati oggi in essere in contratti di agenzia. I concessionari italiani non ci stanno, sono imprenditori e vogliono restare tali, non accettano di essere trasformati in qualcosa di diverso. E noi  in AsConAuto come rispondiamo? Con la forza dell’Associazione. È su questa che vogliamo fare leva per i prossimi 20 anni”.

Questi  prossimi secondi 20 anni rischiano di partire in salita. “Ma siamo convinti che, continuando a sviluppare i nostri business e giocando di più la carta dei rapporti umani, della collaborazione, del presidio sul territorio, della qualità professionale espressa dal nostro sistema riusciremo ad affrontare tutte le sfide del mercato globale e a far sentire la nostra voce a beneficio di tutti coloro che hanno creduto e investito in questo nostro grande progetto che ci ha visto collaborare ogni giorno, con metodo e visione, per 20 anni” conclude Guidi. 

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