Concessionari e nuova mobilità: la nostra survey

Survey "Concessionari e nuova mobilità"

“Concessionari e nuova mobilità”: è il titolo della survey condotta dalla nostra redazione tra gennaio e marzo, prima del lockdown, su un campione di 40 dealer, presentata in anteprima a RentalHUB Digital Version il 20 maggio.

Con loro abbiamo affrontato due argomenti di stretta attualità: da una parte l’elettrificazione, un cammino che è stato intrapreso da Case e dealer qualche anno fa e che proseguirà certamente nei prossimi anni, dall’altra la telematica, che è un ambito che le flotte aziendali conoscono già molto bene e che comincia a riguardare anche il target privilegiato dei dealer, ovvero i privati.

Si tratta della seconda indagine di un filone che abbiamo inaugurato lo scorso anno con la survey sul tema “Concessionari e Noleggio”: il nostro obiettivo è quello di tastare il polso del mercato su diversi argomenti di attualità, sentendo direttamente le voci dei dealer.

IL CAMPIONE

Abbiamo interpellato un campione di 40 dealer, di dimensioni diverse e provenienti da diverse zone del Paese: il 65% dal Nord, il 20% dal Centro e il 15% dal Sud e dalle Isole.

Survey "Concessionari e Nuova Mobilità": campione intervistato

In totale, parliamo di 312 sedi rappresentate e di un totale di quasi 450mila veicoli venduti, tra nuovo e usato. Dalla survey è emerso che i concessionari si sono organizzati già in maniera significativa per la vendita e il post vendita delle auto elettriche e ibride (anche se il cammino è ancora lungo), mentre sulla telematica siamo ancora agli albori.

1. ELETTRIFICAZIONE

Organizzazione di vendita

EV, Hev e Phev rappresentano una frontiera che ha ormai varcato le soglie degli showroom. Quasi due intervistati su tre hanno un team dedicato alle auto elettriche e ibride e l’87% ha un parco demo per le auto ibride (per quanto riguarda le auto elettriche, per molti siamo ancora agli inizi). Non è un caso. Le auto ibride ed elettriche, infatti, per essere vendute, vanno fatte provare ai clienti.

Survey "Concessionari e Nuova Mobilità": Organizzazione di vendita

Un aspetto ormai conclamato: tutti i concessionari intervistati spiegano le caratteristiche delle auto elettrificate ai clienti  proprio attraverso i test drive (dimostrazione pratica). Il 40% del campione propone, oltre a questi ultimi, soluzioni più originali, come corsi di formazione per i driver, guide cartacee o i video tutorial.

Survey "Concessionari e Nuova Mobilità": Come vengono spiegate le caratteristiche di guida delle auto ad alimentazione alternativa

Organizzazione Post-vendita

Solo il 35% dei Dealer intervistati ha un’Area Service esclusiva per le auto elettriche e ibride, operazione che impone un ingente investimento e che spesso, infatti, è frutto di una richiesta ben precisa della Casa. Il dato, però, non deve trarre in inganno. La maggior parte dei dealer, infatti, ha un’unica Area Service condivisa, ma sta adottando l’attrezzatura (soprattutto i ponti) per la manutenzione delle auto elettriche e ibride.

Survey "Concessionari e Nuova Mobilità": Organizzazione Post-Vendita

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L’efficienza raggiunta è dimostrata anche dalle tempistiche della manutenzione ordinaria sulle auto ibride: tutti gli interventi vengono gestiti entro una settimana, mentre il 60% li smarca nel giro di 3 giorni. Più o meno le stesse tempistiche delle vetture termiche. I concessionari sono consapevoli che sulla rapidità della manutenzione si gioca una buona fetta della fidelizzazione del cliente.

Survey "Concessionari e Nuova Mobilità": Tempistiche di manutenzione delle auto ad alimentazione alternativa

Corsi di formazione

I corsi di formazione rivolti ai venditori sono un must per i concessionari che abbiamo intervistato: occorre essere preparati per offrire le auto elettriche e ibride (solo il 6% degli intervistati, ad oggi, non li propone). La maggior parte dei corsi viene organizzato dalle stesse Case costruttrici, ma ci sono anche dealer che si organizzano in modalità «self».

Survey "Concessionari e Nuova Mobilità": Corsi di formazione in concessionaria

Stesso discorso anche per la formazione post-vendita, ovvero l’aggiornamento dei tecnici di officina, che avviene nella maggior parte dei casi due volte all’anno. Anche in questo caso, un dealer su tre ha risposto che dipende dalle direttive della Casa madre.

Survey "Concessionari e Nuova Mobilità": Corsi di formazione per il personale post-vendita

Ricarica in concessionaria

L’infrastruttura cresce, specie nel Nord Italia: il 91% degli intervistati ha dichiarato di aver installato colonnine di ricarica in concessionaria. Merito, in particolare, degli accordi tra le Case madri e le utility dell’energia.

Survey "Concessionari e Nuova Mobilità": Installazione di colonnine di ricarica in concessionaria

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Diverso il discorso per la vendita del prodotto + servizio di ricarica. La stragrande maggioranza dei dealer non si occupa dell’installazione delle wall-box a casa del cliente e un buon 40% lascia l’incombenza al provider di energia. Un punto che, in futuro, potrebbe diventare importante in ottica di fidelizzazione.

Survey "Concessionari e Nuova Mobilità": Installazione di wall box a case dei clienti

Quanto pesano le auto elettriche e ibride?

Tra le due alimentazioni c’è una certa differenza, anche se, per entrambe, siamo in una fase iniziale. Per il 41% dei concessionari intervistati, l’ibrido rappresenta meno del 5% sul totale delle vendite, per il 29% tra il 5 e il 10%. Per il 3% dei dealer, ovvero concessionari di brand che hanno già puntato molto su questa alimentazione, il range oscilla addirittura tra il 30% e il 50%.Survey "Concessionari e Nuova Mobilità": Incidenza auto ibride sul totale delle vendite

Numeri meno significativi per le auto elettriche: è significativo che il 32% dei concessionari intervistati abbia dichiarato di non avere ancora EV negli showroom. Per la maggioranza, l’elettrico pesa per meno del 5% sulle vendite totali.

Survey "Concessionari e Nuova Mobilità": Incidenza auto elettriche auto elettriche sul totale delle vendite

Anche per quanto riguarda il futuro, la maggior parte dei concessionari già prima dell’emergenza Covid era cauta e ha dichiarato una crescita realistica dell’ibrido tra il 10 e il 30% nei prossimi 12 mesi. Da segnalare anche una fetta di dealer molto confident sulle auto ibride, secondo i quali questa alimentazione si svilupperà di oltre il 100%. Per l’elettrico si prevedono, invece, crescite marginali sul totale del mix di vendita. Infine, il 100% dei dealer dichiara che in futuro occorre puntare sulle alimentazioni alternative. Quali? Vince l’ibrido plug-in, seguito dall’elettrico. Si punta anche sull’idrogeno.

Survey "Concessionari e Nuova Mobilità": Su quali alimentazioni alternative vale la pena puntare in futuro

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2. TELEMATICA

Black-box: nuova frontirea?

La telematica e le sue potenzialità interessano ai dealer, ma per ora i servizi sono quasi esclusivamente utilizzati in accompagnamento al pacchetto assicurativo. Il futuro sarà diverso? Intanto il 56% del campione ha dichiarato di aver stipulato accordi (in qualche caso in prima persona, ma la stragrande maggioranza attraverso la Casa madre) per l’installazione di dispositivi telematici sui veicoli.

Survey "Concessionari e Nuova Mobilità": Quanti concessionari hanno stipulato accordi per l'installazione di blackbox

La questione principale, secondo i concessionari, è che finora l’interesse dei privati è ancora limitato. Secondo il 20% dei concessionari nessun cliente è interessato alla scatola nera, mentre per il 45% i clienti interessati spaziano tra il 10% e il 30%. La black-box, non a caso, secondo gli intervistati, viene vista dai clienti stessi come un risparmio sui costi assicurativi, ma anche come un’invasione della privacy.

Survey "Concessionari e Nuova Mobilità": Ome vengono sfruttati i dati della black box

Quanto crescerà la scatola nera?

Prima dell’emergenza Covid, il 58% dei concessionari era convinto che la richiesta delle black-box da parte dei privati sarebbe aumentata quest’anno. A dimostrazione che la fiducia nei confronti delle potenzialità della telematica c’è. Staremo a vedere cosa accadrà dopo l’emergenza Coronavirus.

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