L’e-mobility entra in concessionaria: il nostro webinar su MOBILITYhub

auto elettriche e ibride: i dati del 2022

La transizione energetica già da tempo è entrata con prepotenza nelle agende delle concessionarie, diventando sempre più una priorità. Ma quali cambiamenti comporta all’interno degli showroom? Quali sono le opportunità e, al contrario, i principali ostacoli tuttora esistenti? 

E’ questo il focus del webinar “L’e-mobility entra in concessionaria”, organizzato da DealerLink e MOBILITYhub, e andato on-line oggi su MOBILITYhub.it.

Approfondisci: come si forma un buon venditore di auto elettriche?

IL PROGRAMMA DEL WEBINAR

Quella della mobilità elettrica (e-mobility) è una rivoluzione che ormai è avviata e ineluttabile, ma che allo stesso tempo comporta cambiamenti complessi e incognite per il futuro, anche alla luce dell’attuale e difficile situazione del mercato. Come già riportato nei mesi scorsi, abbiamo voluto approfondire lo stato dell’arte dell’e-mobility in concessionaria e lo abbiamo fatto attraverso le voci degli stessi dealer: ovvero tramite una survey effettuata l’estate scorsa su un campione di 60 operatori.

Il webinar si è aperto con la presentazione dei risultati dello studio ed è proseguito con un successivo talk show moderato dal giornalista di DealerLink Marco Castelli, che ha coinvolto tre importanti concessionari: Simone Bagni, responsabile flotte di Baiauto, Mattia Vanini, partner & project manager del Gruppo Autotorino, e Francesco Bossoni, direttore marketing, digital & comunicazione del Gruppo Bossoni.

I NUMERI DELLE AUTO ELETTRICHE E IBRIDE PLUG-IN

Le vendite delle auto elettriche e ibride plug-in diventano sempre più rilevanti in concessionaria: lo testimoniano i dati dei primi 11 mesi dell’anno, che hanno fatto segnare 124.913 immatricolazioni di Bev e Phev, contro le 46.258 dello stesso periodo del 2020 (fonte: Motus-E).

Occorre però considerare, come sottolineato da Federauto, che si tratta ancora di numeri piccoli e che, data la situazione del mercato e del parco circolante italiano, la transizione richiederà tempo.  Un fattore sottolineato a chiare lettere anche dai tre concessionari, che hanno posto l’accento sulle problematiche, ma anche sulle opportunità e sul cambio di prospettiva richiesto dalla transizione.

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