Post vendita e digitale: c’è molto da fare per i dealer

Il matrimonio “post vendita digitale“, ormai, è stato ufficialmente celebrato. Ma, per i concessionari, c’è ancora molto da fare. Il dato di fatto emerge da una survey condotta da DealerK e presentata qualche settimana fa da Marco Marlia, ceo di MotorK, ad Autopromotec, nell’ambito de La Consulta dei Service Manager.

VIDEO: INTERVISTA A MARCO MARLIA, CEO DI MOTORK

“Questa survey sull’uso del digitale nel post vendita ha fornito dati in linea con quelli di due anni fa – spiega Marlia -: da una parte, cresce la sensibilità degli operatori nei confronti dell’utilizzo di questi canali, dall’altra, però, andando a vedere gli strumenti che vengono utilizzati, siamo ancora lontani dal definire casi di successo”. Già due anni fa, infatti, sempre a Autopromotec, DealerK aveva presentato uno studio sullo stesso argomento.

POST VENDITA DIGITALE: SERVONO INVESTIMENTI

Senza dubbio, qualche miglioramento c’è stato, ma ci sono linee guida ben precise da seguire. Cosa fare, dunque, per alimentare l’unione “post vendita digitale”? Secondo Marlia, servono più investimenti, e più attenzione nei confronti del digital, anche in ambito aftersales. “Occorre razionalizzare questo canale come un’opportunità di business, non come un obbligo” chiarisce il manager.

APPROFONDISCI: L’opinione di Luca Montagner (Quintegia) sull’uso di Internet nel post vendita.

SITO E SOCIAL: BISOGNA MIGLIORARE

Marlia, poi, si sofferma su alcuni dati della survey. “Ancora oggi molti operatori (24%) non hanno un sito web, oppure ce l’hanno, ma non è responsive (20%, più un 16% che non sa cosa vuol dire responsive, ndr.), oppure ancora non tracciano alcun dato di traffico sul sito web (43%)”.

Anche i canali social, conclude Marlia, “sono poco presidiati, nonostante siano un’opportunità da sfruttare, sia per mantenere la relazione con i clienti attuali, sia per conquistare nuovi potenziali clienti”.

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