Mercato dell’auto: a febbraio bilancio in rosso, gli incentivi non bastano

mercato auto, i risultati di giugno 2022

Gli incentivi fanno il loro dovere, ma da soli non bastano. Questa fotografia sintetizza bene i dati del mercato dell’auto di febbraio: l’ultimo mese si è chiuso infatti con 42.998 immatricolazioni di auto nuove, pari a -12,3% rispetto a dodici mesi fa. L’anno, dunque, è partito male:  in totale gennaio e febbraio hanno fatto registrare un -13,1% in confronto con il primo bimestre 2020.

Ancora più impietoso il confronto con 2019.  In questo caso, “la realtà dei numeri è ben peggiore: la flessione è del -19,9% sul mese e -19,5% da inizio anno” dichiara Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto.

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MERCATO DELL’AUTO A FEBBRAIO: PRIVATI IN CRESCITA, MA…

Analizzando i singoli canali di vendita una buona notizia arriva dal canale dei privati, quello principale per i concessionari, che a febbraio è risultato essere in crescita del +11,4%, mentre il noleggio a lungo termine è calato del -16,7% e il noleggio a breve termine, complici le restrizioni che andranno a influire sul turismo anche questi mesi, addirittura del -75,1% (fonte Unrae).

Il dato dei privati, ovviamente, è stato spinto dalla presenza degli incentivi, che però non dureranno per sempre. Anzi, una buona parte dei fondi sulla fascia più popolare (61-135 g/km) sono già stati bruciati. “Si pone con urgenza il tema del rifinanziamento, pena un crollo del mercato, degli incentivi della fascia 61-135 g/km di CO2, le cui risorse sono già state impegnate per oltre il 61% e termineranno nelle prossime settimane, quindi ben prima della naturale scadenza stabilita dalla legge per il loro utilizzo” spiega De Stefani Cosentino.

Mercati dell'auto a luglio 2020

L’ANDAMENTO DELLE ALIMENTAZIONI

Per quanto riguarda le alimentazioni, cali consistenti per le immatricolazioni delle auto a benzina e diesel, mentre si mantiene in crescita il contributo delle auto ibride plug-in (+246,4%), delle altre auto ibride (+149,9%) e delle elettriche (+30,4%). Complessivamente, anche complice la crescita dell’offerta delle Case, le vetture ibride raggiungono il 29,8% di quota di mercato mentre le elettriche sono stabili al 2,1%.

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SERVONO INTERVENTI STRUTTURALI

De Stefani Cosentino sottolinea “l’importanza di una programmazione di interventi strutturali per il settore auto, che guardino alle finalità ambientali e di sicurezza stradale”, anche “attraverso il riequilibrio della fiscalità in ottica europea e di neutralità tecnologica”.

Federauto ritiene che “la definizione di una nuova proposta per l’automotive da parte del Governo all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza possa costituire una leva fondamentale per la crescita economica del nostro Paese, debilitato da 25 anni di non crescita e con alle spalle un 2020 che ci ha riportato ai valori del 1995 in termini di PIL e di consumi per abitante”.

Di sicuro i prossimi mesi, visto che si confronteranno con quelli dell’Italia del lockdown del 2020, faranno registrare una ripresa, ma sarà fondamentale, per ricavare numeri realistici, fare sempre un parallelo con il pre Covid. E, senza interventi dall’alto, sarà veramente difficile riportare il mercato in tempi brevi ai risultati del 2019.

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