Al fianco di dealer e autoriparatori: AsConAuto al Service Day 2023

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Il service è un comparto che nel prossimo futuro diventerà un terreno di gioco sempre più importante per gli operatori del mercato automotive. Un orizzonte degli eventi che AsConAuto ha ben chiaro ormai da anni.

Sin dalla sua nascita, avvenuta il 7 settembre del 2001, l’associazione che riunisce i consorzi di concessionari italiani ha un obiettivo molto preciso: incrementare la vendita dei ricambi originali e abbattere i costi fissi di distribuzione. Tutto questo salvaguardando l’identità locale e offrendo al singolo dealer un supporto concreto per soddisfare il maggior numero di autoriparatori sul proprio territorio.

Sforzi che AsConAuto ha deciso di portare per il terzo anno al Service Day 2023, l’evento organizzato assieme a Quintegia e dedicato al mondo dell’aftersales andato in scena dal 27 al 28 ottobre presso il Centro Congressi Veronafiere. Una due giorni durante la quale concessionarie, riparatori autorizzati e indipendenti, case automobilistiche, carrozzerie e varie aziende coinvolte nella filiera post-vendita hanno potuto incontrarsi confrontarsi sugli sviluppi attuali e futuri del proprio settore.

C’è bisogno – ha dichiarato Roberto Scarabel, presidente di AsConAuto – di una cultura sui ricambi originali e sul service perché nel corso degli anni i concessionari si sono dedicati più alla vendita delle automobili che all’autoriparazione”.

Roberto Scarabel sul palco del Service Day 2023

Proprio il Service Day “è un momento importante – sottolinea Scarabel – di aggregazione durante il quale ci poniamo diversi problemi, tra i quali imparare le best practice anche di altri Paesi“.

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Una filiera unita e che guarda al futuro

Un momento di aggregazione, quello del Service Day che, dopo due anni di stop causati dalla pandemia, vuole essere più che mai un punto di partenza per i futuri sviluppi dell’aftersales in Italia. Un evento dove il motto principale è: l’unione fa la forza.

“Solo se l’intera filiera sta insieme – ha commentato il presidente di AsConAuto – si riesce ad avere un quadro completo sui possibili scenari futuri“.

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Roberto Scarabel, presidente di AsConAuto intervistato da DealerLink al Service Day 2023

“E per fortuna che, dopo il Covid siamo riusciti a ripartire con questa iniziativa perché le idee possono essere buone ma devono essere messe a terra. Ed è qui che risiede l’importanza della nostra partnership con Quintegia che è un affermatissimo operatore di eventi”.

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I numeri di AsConAuto

AsConAuto conta di 600 persone che lavorano al suo interno, declinate in vari ruoli e responsabilità. Tra questi 130 promoter e circa 380 addetti alla logistici, che sono quelli che trasportano effettivamente la merce”.

Sono questi i numeri dell’associazione che nel corso degli anni, è riuscita a raccogliere ben 26 distretti e 12 consorzi sparsi lungo tutto il territorio della nostra Penisola. Una lunga catena capace di legare 1.026 concessionari con 2.068 sedi operative, 23.279 autoriparatori e una copertura di 99 province in ben 20 regioni.

Oltre a loro fanno parte della grande famiglia di AsConAuto anche “100 persone impiegate come staff di supporto e un altro centinaio tra amministratori e concessionari che fanno parte dei consigli di amministrazione“.

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Questo insieme di membri e maestranze è in grado di consegnare circa 20.000 colli al giorno “con grande attenzione – sottolinea Scarabel – mi preme dirlo, perché da varie indagini compiute sulla nostra rete di distribuzione emerge che la cura del trasporto dei pezzi di ricambio è effettivamente eccellente“.

Un particolare da non sottovalutare dal momento che “nelle due consegne giornaliere che compiamo ogni giorno in Italia – dichiara il presidente di AsConAuto – percorriamo praticamente due volte il giro del mondo“.

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Una crescita prodigiosa

L’insieme di dealer e autoriparatori che nel corso degli anni ha espanso la rete distributiva di AsConAuto ha dato all’associazione la giusta base di partenza per crescere sempre di più.

Abbiamo consuntivato – racconta Scarabel – nel biennio 2019-2021 ben 730 milioni di euro di trasportato. Quest’anno probabilmente raggiungeremo il miliardo, un numero molto importante. Era un obiettivo che ci eravamo posti come consiglio d’amministrazione entrante l’anno scorso, per la fine del mandato. Invece, già nel primo anno completo, lo raggiungeremo”.

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Un risultato davvero incoraggiante “perché al netto dell’aumento di listini – conclude il presidente di AsConAuto – si parla comunque di numeri impressionanti se pensiamo che la crescita è del 37% in due anni. Nelle aziende singole è difficile ottenere dei risultati simili”.

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