Mercato auto: -5,7% a marzo 2018, privati in calo a doppia cifra

Ancora negativo il bilancio del settore automotive italiano. Secondo gli ultimi dati del mercato auto, a marzo 2018 sono state registrate 213.731 immatricolazioni di vetture nuove, il -5,7% in meno rispetto alle 226.780 dello stesso mese del 2017 (fonte: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti).

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Dati mercato auto marzo 2018

Da gennaio a marzo, di conseguenza, si registra un calo del -1,5% nel numero di auto immatricolate. Sono state 574.130 contro le 583.162 del primo trimestre del 2017.

DATI DEL MERCATO AUTO DI MARZO 2018

I dati del mercato auto di marzo 2018, secondo Federauto, oltre a risentire di un giorno lavorativo in meno legato al periodo pasquale, riflettono la situazione di grande incertezza politica scaturita dalla fase elettorale e dalle urne.

“A risentirne maggiormente il canale dei privati che, con una flessione a doppia cifra rispetto allo scorso anno, certifica la fase di riflessione del mercato dando corpo alla più classica delle riduzioni di propensione agli acquisti legata al ciclo della politica”.

Adolfo De Stefani Cosentino, neo eletto presidente di Federauto

Il calo dei privati nel mese di marzo tocca il -14,4% a fronte della crescita delle immatricolazioni alle società (+6,7%) e alle società di noleggio (+4,8%).

LE AUTOIMMATRICOLAZIONI

Secondo l’Osservatorio di mercato della Federazione dei concessionari italiani, oltre il 43% delle immatricolazioni – pari a più di 90.000 auto nuove – è stato registrato negli ultimi tre giorni del mese.

Senza contare che le cosiddette auto a km zero, autoimmatricolate dai dealer e dalle Case, sono stimate in oltre 31.000 e rappresentano circa il 14% del totale dell’immatricolato (fonte: elaborazioni Dataforce).

L’UNIONE FA LA FORZA

Per uscire dall’impasse generata dalle urne, in attesa che si formi il nuovo Governo, la parola d’ordine è una sola: unione. Un’unione invocata, in particolare, tra tutte le associazioni della filiera automotive, fondamentale per lo sviluppo del Paese. Obiettivo: “realizzare una politica espansiva mirata alla crescita dei consumi”.

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“L’auto ha svolto un ruolo importante per portare il Paese fuori dalle secche – sottolinea De Stefani Cosentino – e pensiamo che le associazioni della filiera automobilistica, tutte insieme, abbiano le competenze e le idee per supportare l’azione di un Governo che voglia far crescere l’economia”.

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