Lombardia Truck, un contenitore per la sfida del digital

L’unione fa la forza. È il caso di Lombardia Truck, un gruppo di concessionarie di veicoli industriali e commerciali leggeri. Ne fanno parte Milano Industrial, Tentori e ATL. Una soluzione nata per entrare nel mondo del web.  “Abbiamo raccolto la sfida del digital e abbiamo creato un corporate brand, Lombardia Truck, che fa da contenitore alle tre concessionarie. L’obiettivo è affrontare i cambiamenti web”, afferma Federico Tentori, responsabile commerciale Tentori, intervenuto a Internet Motors speciale LCV e Truck.

Meglio avere un unico sito che si potesse indicizzare al top piuttosto che tre vetrine web singole. “Così abbiamo creato questo contenitore, stando attenti a quello che è il problema dell’identità caratteristica di ciascun dealer”.

I LEAD DI LOMBARDIA TRUCK

La gestione dei lead avviene tramite i canali d’ingresso che abbiamo sul sito. In alternativa, provengono dalla Casa madre o arrivano dalle attività che portiamo avanti con il nostro BDC. Il lead, quindi, viene qualificato e passato alla forza vendita per la trattativa.“Gestiamo circa 400 lead: buona parte si riferiscono all’usato, il 20% al nuovo. Abbiamo ottimi indici di conversione perché il lead è sempre più un cliente interessato all’acquisto”.

Con la creazione di Lombardia Truck, “abbiamo ottimizzato le risorse – aggiunge Tentori -. Per quanto riguarda le economie di scala, invece, non sempre ci si riesce. Alla fine la voglia di fare è tanta, quindi le risorse vengono impiegate diversamente anche se in maniera più proficua”.

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Lombardia Truck

SCENARI FUTURI

“Il settore dei veicoli industriali e commerciali è dieci passi indietro rispetto all’automotive. Questo, però, ci dà la possibilità di essere preparati nel momento in cui ci sarà lo “switch”, ovvero quando diventerà veramente importante essere pronti a una gestione dei lead che porti al processo di vendita definitivo”, sottolinea Tentori.

Il mondo dei truck agisce con delle logiche che non sono quelle dell’auto. “Dovrà cambiare, sicuramente però non a brevissimo. I primi segnali si vedono”, conclude.

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