Mercato dell’auto europeo: a maggio calo generalizzato, ma all’estero più misure per il settore

Mercato dell'auto 2020 in Europa

Il mercato dell’auto europeo continua a soffrire l’emergenza Covid-19: nonostante la riapertura delle concessionarie, i principali Paesi del Continente anche a maggio hanno ottenuto numeri negativi. Molto negativi. Come quelli dell’Italia, se non peggio.

Nel nostro Paese, infatti, i dealer hanno riaperto il 4 maggio e, nonostante questo, le immatricolazioni si sono dimezzate rispetto a maggio 2019. All’estero, invece, la fine del lockdown è avvenuta in parecchi casi qualche settimana più tardi e questo aspetto si è fatto sentire. Quale è la differenza? Mentre il Decreto Rilancio, almeno fino ad oggi, non ha previsto misure per il settore (la rottamazione introdotta dall’emendamento è tuttora in discussione), negli altri Paesi le misure sono state introdotte più celermente. Prima di approfondire questo importante aspetto, vediamo quale è la situazione attuale, Paese per Paese.

MERCATO DELL’AUTO: L’ANDAMENTO EUROPEO

Regno Unito

Il Regno Unito, colpito fortemente dal Coronavirus, ha subito a maggio una botta fortissima: poco più di 20mila le unità immatricolate, con un calo dell’89% rispetto alle oltre 183mila del maggio 2019. In crisi soprattutto le flotte aziendali, che oltremanica rappresentano una buona fetta del mercato.

Francia

In linea con l’Italia, la Francia a maggio ha dimezzato le immatricolazioni di auto. Le vetture vendute sono state 96.310, pari al -50% rispetto a un anno fa.

La ripartenza del mercato auto inizierà con l'usato

Germania

In Germania, il calo è stato netto, ma il numero delle immatricolazioni maggiore rispetto agli altri Stati. Parliamo di 168mila unità, pure qui il 50% in meno rispetto a maggio 2019. Anche il principale mercato dell’auto europeo, dunque, sta ottenendo la metà dei numeri rispetto a quelli che caratterizzano una situazione “normale”. Bene, però, le auto elettriche: +21% sul 2019.

Spagna

Chiudiamo con la Spagna, che a maggio ha totalizzato appena 34.337 unità, pari al -73% rispetto a un anno fa.

INCENTIVI: COSA SUCCEDE NEL CONTINENTE?

Come accennato, però, negli altri Paesi le misure per sostenere l’automotive hanno già passato l’iter legislativo. Un aspetto sottolineato da Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia, nel suo commento sui dati del noleggio di maggio.

“I Governi di altri Paesi d’Europa si stanno dimostrando decisamente più reattivi: in Germania, per esempio, è stata diminuita l’aliquota dell’Iva di 3 punti percentuali, scendendo al 16%; in Francia sono stati rafforzati gli incentivi sulle auto elettriche, aumentati i fondi per le ibride e varata una campagna a sostegno delle famiglie con minor reddito per l’acquisto di vetture ecologiche usate o a km zero; in Spagna il premier ha annunciato la più formidabile tornata di incentivi all’acquisto nella storia del Paese” ha spiegato. Da noi, invece, le trattative per introdurre la rottamazione sono ancora in corso. Una situazione di stallo che non fa certo bene al mondo delle quattro ruote.

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