Come funzionano gli specchietti retrovisori digitali?

Retrovisori digitali? Ecco l’ultima rivoluzione, pronta a spazzare via i vecchi specchietti laterali tradizionali. Montanti su supercar e prototipi di ultima generazione, sembrano essere il prossimo passaggio verso una mobilità sempre più improntata sul futuro. Un vero cambiamento per la sicurezza o solo una questione di estetismo?

Specchietti retrovisori digitali su Audi e-tron

In questa rubrica cerchiamo di rispondere ad alcune delle domande più frequenti che i clienti spesso si pongono quando si approcciano all’acquisto di una nuova auto. È importante, quindi, per un dealer essere sempre aggiornato sui nuovi sistemi tecnologici e di assistenza alla guida, spiegando ai clienti le soluzioni migliori in base alle loro esigenze.

Approfondisci: come formare il venditore della concessionaria

SPECCHIETTI RETROVISORI DIGITALI: IL FUTURO È ARRIVATO

Apparsi inizialmente solo sulle concept car, gli specchietti retrovisori digitali stanno arrivando anche sui modelli prodotti in serie e hanno tutte le carte in regola per cambiare radicalmente una parte dell’auto davvero fondamentale.

Specchietti retrovisori digitali su Honda e

I tradizionali retrovisori vengono sostituiti da delle piccole telecamere che proiettano le immagini registrate su due display posti all’interno della vettura: alla base dei montanti anteriori, oppure tra la plancia e le portiere.

Leggi anche: Rear Cross Traffic Alert, il tuo alleato nel parcheggio

I PRIMI RETROVISORI DIGITALI

I giapponesi sono stati i primi a impiegare questa tecnologia su un’auto prodotta in serie, la Lexus ES 300h L. Questo optional, non esattamente economico, era destinato solo al mercato interno.

Specchietti retrovisori digitali su Lexus ES

Poi è stata la volta di Audi e-tron, che oltre ad adottare telecamere al posto dei convenzionali specchietti, ha anche inserito anche la funzione riscaldamento, per assicurare un’ottima visibilità con qualsiasi condizione meteo. Scontato dire che la luminosità si regola automaticamente.

Leggi anche: le officine sono pronte per le auto del futuro?

Ultima ma non ultima, Honda e, la citycar elettrica giapponese che ha spianato la strada anche alle più piccole. Se prima infatti questa tecnologia avveniristica era un lusso delle supercar, con Honda e non è difficile pensare che possa diventare un optional per tutte le auto prodotte in serie.

QUALI SONO I VANTAGGI DEGLI SPECCHIETTI RETROVISORI DIGITALI?

Sicurezza e dinamicità in primis, senza tralasciare i vantaggi in termini di silenziosità e visuale. Gli specchietti retrovisori digitali migliorano la visibilità, offrendo la proiezione di un’immagine più ampia per una maggiore sicurezza del driver.

Specchietti retrovisori digitali, quali sono i vataggi e gli svantaggi

Lo spazio esterno occupato è inferiore rispetto a quello dei retrovisori tradizionali, il ché assicura una maggiore aerodinamicità  e quindi minori consumi e un notevole risparmio di energia per le auto elettriche. Addio anche alle fastidiose turbolenze: silenziosità e comfort per conducente e passeggeri.

LA MANUTENZIONE PER I RETROVISORI HI-TECH

Non proprio accessibile. Ecco la criticità principale che può far dubitare un cliente davanti all’acquisto di questo optional, il cui costo di partenza comunque viaggi su livelli alti.

Leggi anche: tra i servizi di manutenzione, la ricalibratura adas è in aumento

Ovviamente il tutto ruota attorne alle singole componenti che, tra videocamere, sensori e display, fanno inevitabilmente lievitare il prezzo della manutenzione e soprattutto dei ricambi.

Scrivi un commento

La tua casella di posta non verrà pubblicata.

*