Super ammortamento 2018: inclusi anche i veicoli commerciali

La Legge di Bilancio ha confermato il Super ammortamento 2018 per alcune tipologie di veicoli a uso strumentale, tra cui il noleggio. Inclusi, tra gli altri, veicoli commerciali leggeri, autocarri, autobus e autotreni. Restano fuori dall’agevolazione autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli.

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Questo è il principale esito dell’azione congiunta delle principali associazioni della filiera automotive, che hanno fatto pressione nelle sedi parlamentali e governative per favorire il rinnovo della misura fiscale. La “coalizione” formata da Federauto, Unrae, Aniasa, Anfia e Assilea ha evidenziato in ogni modo le ricadute benefiche per un parco auto più sicuro e pulito così come per le casse erariali.

SUPER AMMORTAMENTO 2018

Pur non essendo riuscito a scongiurare il rinnovo dell’agevolazione per le autovetture, il fronte comune ha ottenuto però un importante risultato. La disposizione della Legge di Bilancio 2018, contenuta all’articolo 1, comma 29, si applica agli investimenti di beni strumentali nuovi.

Esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all’articolo 164, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi (autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli). A beneficiare dell’agevolazione, invece, sono autobus, veicoli commerciali leggeri, autocarri, rimorchi e semirimorchi, autotreni, autoarticolati, autosnodati, trattori stradali, autoveicoli per trasporti specifici o uso speciale e mezzi d’opera utilizzati nell’attività edilizia.

Pertanto rientrano i cosiddetti veicoli commerciali leggeri acquistati dalle aziende di noleggio, in quanto beni ad uso strumentale.

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IL NODO DA SCIOGLIERE

Il Super ammortamento 2018 è rinnovato in una percentuale del 130% (contro il 140%) in relazione agli acquisti effettuati dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno, ma è valido anche per quelli fino al 30 giugno 2019. La condizione, in questo caso, è che il fornitore abbia accettato l’ordine entro il 31 dicembre 2018, ricevendo acconti per almeno il 20% del costo totale risultante dall’ordine.

Sul tema – sottolinea Aniasa in un comunicato – si è in attesa dei commenti e chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

L’IMPEGNO DELLA FILIERA

Nonostante l’intensa attività della coalizione automotive, gli emendamenti presentati da oltre 70 parlamentari non hanno tuttavia potuto deviare l’attenzione del Governo, che all’ultimo ha destinato ad altri scopi i fondi inizialmente previsti.

Ad ogni modo, in vista della prossima legislazione, il fronte comune intende farsi promotore di una normativa fiscale di sistema sull’auto aziendale (in Italia molto penalizzata rispetto al resto d’Europa), che tenga conto del ruolo di questo settore nell’economia del Paese.

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