Infrastrutture, autonomia e prezzo: ecco le “lacune” più evidenti dell’auto elettrica

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Lo sviluppo delle auto elettriche in Italia costituisce una sfida importante. Anche e soprattutto per i concessionari che, in presenza di una crescita significativa di questo mercato, potrebbero ottenere opportunità aggiuntive di business. Oggi, però, esistono ancora alcuni rilevanti ostacoli che impediscono la diffusione massiccia delle vetture a zero emissioni. A elencarli è uno studio promosso recentemente dalla Libera Università di Bolzano.

LO STUDIO 

La ricerca, intitolata “Factors and barriers affecting the purchase of electric vehicles in the Italian Market” (“I fattori e le barriere che influenzano l’acquisto di veicoli elettrici sul mercato italiano”), si concentra sulle elevate potenzialità delle auto elettriche in Italia ed è stata condotta da Pasquale Russo Spena, Dominik Tobias Matt e Matteo Rossini, i primi due professori, il terzo ex dottorando della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’ateneo bolzanino.  Ha collaborato anche Filippo Emanuele Ciarapica, professore associato di impianti industriali all’Università Politecnica delle Marche. Lo studio è stato pubblicato nelle scorse settimane sulla rivista specializzata “International Journal of Productivity and Quality Management”.

GLI OSTACOLI

Tra le barriere principali che ostacolano la diffusione delle auto elettriche in Italia, certamente vi sono quelle infrastrutturali: attualmente, infatti, le possibilità di trovare nelle città italiane le colonnine per la ricarica delle auto sono esigue. Allo stesso modo, ancora tutta da creare è la rete di distributori per veicoli a idrogeno. Un altro elemento da considerare è l’autonomia delle vetture elettriche, considerata ancora poco concorrenziale rispetto a quelle tradizionali. Anche il prezzo, naturalmente, influisce: è mediamente ancora troppo elevato, soprattutto per le vetture di media e grossa cilindrata. Andando nel dettaglio, lo studio sottolinea che l’automobilista sarebbe disposto generalmente a sborsare un surplus di prezzo fino a un massimo di 3.000 euro per una vettura alternativa. Oltre questo limite, preferisce acquistare modelli a benzina, gasolio, GPL o metano.

IBRIDO: UNA BUONA SOLUZIONE SE…

Lo studio della Libera Università di Bolzano testimonia che i veicoli ibridi sono quelli che attualmente presentano le migliori prospettive di affermazione sul mercato, in presenza però di interventi (pubblici e delle grandi Case) mirati a promuoverli. Buona parte della strada che conduce verso i grandi numeri, dunque, deve essere ancora percorsa.

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