Incentivi e concessionari: il nostro webinar su MOBILITYhub

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Gli stop&go degli incentivi per l’auto stanno condizionando il mercato delle quattro ruote e il business dei concessionari, alle prese anche con la crisi dei semiconduttori. Uno stato dell’arte che abbiamo approfondito nel webinar “Incentivi: il punto con i concessionari”, organizzato con MOBILITYhub.

L’evento on-line, moderato da Marco Castelli, giornalista di DealerLink e Fleet Magazine, ha ospitato gli interventi di Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto e di tre rappresentanti di dealer provenienti da diverse zone d’Italia: Francesco Palmesano, amministratore unico di Amica – Gruppo Palmesano, Ramon Rozzi, titolare di Autosud e Andrea Toffoli, responsabile vendite e marketing di Ninicar e consigliere di Federmotorizzazione.

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WEBINAR: INCENTIVI, IL PUNTO CON I CONCESSIONARI

Come testimonia il titolo, il focus del dibattito è stato sugli incentivi (leggi il nostro approfondimento), un fattore che ha caratterizzato l’ultimo anno del mercato automotive. Già prima del Covid era in vigore l’Ecobonus, successivamente il Decreto Agosto 2020 ha introdotto le agevolazioni sulle auto fino a 110 g/km, con l’obiettivo di risollevare un mercato in depressione, e poi sono stati confermati quest’anno, allargando le agevolazioni alle auto fino a 135 g/km, perché nel frattempo è entrato in vigore in via definitiva il ciclo di omologazione WLTP.

La questione rilevante è che questi incentivi non sono mai stati strutturali, come invece le associazioni automotive hanno più volte richiesto in questo anno. I fondi sono sempre stati limitati e, quindi, soprattutto per le auto più popolari (termiche Euro 6 e ibride) ci sono stati numerosi stop&go. Che, nell’ultimo mese, hanno riguardato per la prima volta anche le elettriche e le ibride plug-in. Il meccanismo, dunque, andrebbe ripensato in maniera diversa, anche alla luce della crisi produttiva che sta mettendo a dura prova il mercato.

IL VALORE DELLE AGEVOLAZIONI

Nessuno, infatti, mette in dubbio la validità degli incentivi statali come risorsa per combattere la crisi. Gli stessi concessionari lo hanno riconosciuto rispondendo ad alcune domande della survey sull’e-mobility che abbiamo condotto quest’estate su un campione di 60 dealer.

Secondo il 77% degli intervistati, gli incentivi statali hanno infatti inciso in maniera decisiva sulla vendita delle auto elettriche. Stesso discorso, anche se in misura minore (56%) per le auto ibride. Quel che serve, a cominciare dai provvedimenti che verranno previsti dalla Legge di Bilancio 2022, è certamente una pianificazione strutturale per spingere il rinnovo del parco circolante.

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