Il diesel crolla? Ma per i concessionari rimane indispensabile

I dati di mercato parlano chiaro: l’auto diesel sta calando in maniera inesorabile, mese dopo mese. Colpa della campagna di demonizzazione avviata in tutta Europa. Eppure, per i concessionari rimane una risorsa indispensabile.

Perchè i dealer non possono fare a meno del diesel? Una risposta ben precisa a questa domanda arriva da Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto, che abbiamo incontrato nelle settimane scorse a Roma in occasione della Capitale Automobile Fleet & Rent evento organizzato dal Centro Studi Fleet & Mobility.

normativa sulle emissioni auto diesel

AUTO DIESEL: GLI ULTIMI DATI

Anche a maggio (leggi i dati) le vendite delle auto diesel in Italia sono calate a doppia cifra:  per la precisione del -20%, 20.000 unità in meno rispetto a maggio di un anno fa, con una quota del 42%, mentre, di contro, prosegue la crescita delle auto a benzina (+22,5% con una quota di mercato al 44%). Nei primi cinque mesi dell’anno il diesel fa segnare una contrazione del 24% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Se in Europa si può tranquillamente parlare di crollo del diesel, in Italia la misura del decremento è minore, seppur evidente. A contenere il delta negativo, sono il mondo del noleggio e delle flotte aziendali, settori in cui il gasolio continua a mantenere la propria leadership: i dati dell’ultimo Rapporto Aniasa, infatti, testimoniano che nel 2018 circa il 70% delle immatricolazioni del noleggio ha riguardato auto a gasolio.

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LA POSIZIONE DI FEDERAUTO

De Stefani Cosentino esprime una posizione netta nei confronti del calo delle auto diesel. “Mentre si demonizza il diesel, si sta chiedendo al mondo dell’automotive di ridurre le emissioni di CO2. Ma dal punto di vista delle emissioni, oggi il diesel di ultima generazione è l’ideale. La posizione di Federauto è semplicemente quella di affermare: eliminiamo il diesel vecchio, come occorre eliminare, in generale, le vetture vecchie”.

Auto diesel

Anche sulle alimentazioni alternative, il presidente di Federauto esprime un concetto chiaro: le Case, è vero, stanno investendo parecchio sull’auto elettrica e sull‘auto ibrida, ma ad oggi i prezzi di queste motorizzazioni sono ancora molto alti e questo aspetto non può non rappresentare “un ostacolo per chi acquista”.

Per questo i concessionari non possono fare a meno dell’auto diesel. “Ci deve essere una transizione verso le alimentazioni alternative, che deve per forza passare dalle motorizzazioni tradizionali – conclude De Stefani Cosentino – E, in questo ambito, il diesel è particolarmente ecologico”. In aggiunta, per chi, come i driver aziendali, percorre migliaia di chilometri al mese, il diesel rimane l’unica scelta possibile.

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